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Molestie e violenze nei luoghi di lavoro, la prevenzione passa dalla formazione

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Unitus - La formazione al centro della prevenzione delle condotte moleste e violente sul lavoro

Unitus – La formazione al centro della prevenzione delle condotte moleste e violente sul lavoro

Viterbo – Molestie, violenze psicologiche e fisiche, discriminazioni. La sicurezza sul lavoro non riguarda più soltanto la prevenzione degli infortuni, ma anche la tutela della dignità e del benessere delle persone.

È il tema al centro del focus “La formazione al centro della prevenzione delle condotte moleste e violente sul lavoro”, che si è svolto nell’aula magna della facoltà di Agraria dell’università della Tuscia.

L’iniziativa è stata promossa dall’Ispettorato territoriale del lavoro di Viterbo, nel quadro dell’articolo 8 del decreto legislativo 124 del 2004 sulla promozione della legalità. L’obiettivo è stato mettere al centro la formazione come strumento concreto per riconoscere, prevenire e contrastare comportamenti molesti e violenti negli ambienti professionali.

All’incontro hanno partecipato Dafne-Unitus, Co.Co.Pro Inail, Spresal, Inail, Ordine degli avvocati con il Comitato pari opportunità, Federlazio e Ordine dei tecnici della prevenzione. Una rete di soggetti istituzionali, tecnici e professionali chiamata a lavorare insieme su un tema che riguarda imprese, lavoratori e pubbliche amministrazioni.

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali. Il professor Danilo Monarca ha portato il saluto del dipartimento Dafne dell’ateneo viterbese. Guglielmo Loy, presidente del Civ Inail, ha evidenziato il valore dell’iniziativa e la capacità del territorio di affrontare un tema oggi centrale per il mondo produttivo.

Sara De Luca, presidente del comitato consultivo provinciale Inail di Viterbo, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di andare oltre gli aspetti burocratici. Dietro le norme, è stato ricordato, ci sono prima di tutto le persone, che istituzioni e aziende hanno il dovere di proteggere.

Sul fronte sindacale è intervenuta Elisa Durantini, segretaria provinciale della Cisl di Viterbo, che ha sottolineato l’importanza del confronto e della dignità del lavoratore come presupposto di ogni crescita economica.

La parte tecnica dell’incontro si è concentrata sulle novità legate al nuovo Accordo Stato-Regioni. I professori Cecchini e Rossi hanno affrontato il tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, indicate come condizioni essenziali per il benessere dei lavoratori.

L’avvocata Annunziata Staffieri ha illustrato il nuovo quadro legislativo, con particolare attenzione alle sanzioni previste per chi non rispetterà i nuovi parametri. Il confronto ha riguardato anche i moduli formativi obbligatori per riconoscere e prevenire molestie, violenze psicologiche e fisiche.

Giancarlo Mannozzi dello Spresal ha portato l’esperienza maturata sul campo e ha presentato uno studio sull’evoluzione della percezione delle violenze nell’ambito della medicina del lavoro.

Massimo Basili si è soffermato sulle criticità che emergono più spesso nelle aziende. Il punto centrale del suo intervento è stato il ruolo della formazione, che non può più essere considerata un semplice adempimento, ma deve diventare parte integrante della vita delle realtà produttive.

Federica Venanzetti dell’Inail ha poi richiamato gli studi e le pubblicazioni che l’istituto dedica al tema delle molestie e delle violenze nei luoghi di lavoro, offrendo un contributo scientifico al dibattito.

Dal confronto è emersa una linea precisa: la salute sul lavoro coincide sempre di più con la tutela complessiva della persona. Non basta evitare l’infortunio fisico. Servono ambienti capaci di prevenire abusi, discriminazioni e comportamenti che ledono la dignità dei lavoratori.

Gli organizzatori hanno annunciato che l’appuntamento rappresenta solo un primo passo. È previsto un nuovo focus operativo per proseguire il lavoro avviato a Viterbo sulla formazione e sulla prevenzione delle condotte moleste e violente nei luoghi di lavoro.
 
 


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