Bologna – È morto nella serata di ieri, giovedì 1 maggio, Alex Zanardi. Avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 23 ottobre. La notizia è stata resa pubblica dalla famiglia insieme a Obiettivo 3, l’associazione che lo stesso Zanardi aveva fondato per promuovere lo sport tra le persone con disabilità.
Alex Zanardi
Da anni le sue condizioni di salute erano rimaste lontane dai riflettori, dopo il drammatico incidente in handbike del 2020. Da allora, il campione aveva affrontato un percorso lungo e complesso, seguito con discrezione e rispetto.
Il suo nome resta indissolubilmente legato al mondo dei motori, dove aveva costruito la prima parte della sua carriera. Nel 2001, sul circuito del Lausitzring in Germania, un terribile incidente durante una gara di Formula Cart gli costò entrambe le gambe. In quell’occasione sfiorò la morte, ma riuscì a sopravvivere grazie all’intervento dei medici. Da lì iniziò una nuova vita, trasformando la tragedia in una straordinaria rinascita sportiva.
Zanardi scelse di rimettersi in gioco, diventando uno dei simboli dello sport paralimpico a livello mondiale. Ai Giochi di Londra 2012, in handbike, conquistò due medaglie d’oro e un argento, scrivendo una pagina indelebile della storia sportiva italiana.
Alex Zanardi
Poi, il 19 giugno 2020, un nuovo dramma. Durante una staffetta benefica sulle strade vicino Pienza, nel Senese, si scontrò con un camion mentre era in handbike. Le sue condizioni apparvero subito gravissime: traumi multipli, lesioni al volto, un lungo periodo in coma e numerosi interventi chirurgici. Ancora una volta riuscì a resistere, iniziando un percorso di recupero lento e difficile che lo portò, dopo oltre un anno, a tornare a casa, assistito dai medici e circondato dall’affetto della famiglia.
Ieri, però, il suo cuore ha smesso di battere.
Battistoni (Fi): “Ha rappresentato il senso più profondo e più ampio dell’essere campione”
La scomparsa di Alex Zanardi suscita un grande dolore. Ha rappresentato il senso più profondo e più ampio dell’essere campione: reagire alle avversità più drammatiche, dominarle con una grande forza di volontà e ricostruirsi un domani. Il suo esempio e il suo messaggio rimarranno scolpiti nella storia dello sport italiano.
Francesco Battistoni
Deputato di Forza Italia e segretario di Presidenza della Camera

