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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dai lavori dell’osservatorio regionale per le pari opportunità e la violenza sulle donne, che si sono chiusi qualche settimana fa, emerge che il pay gender gap, persiste anche nella nostra regione, con una incidenza media nazionale del 4,3%, circa 5.200 euro annui; i servizi alla prima infanzia con una copertura dei nidi pari al 37,9% dei posti.
L’occupazione femminile nel 2024, in base ai dati Istat, si è attestata al 63%, contro il 78,1% degli uomini. Anche il congedo parentale nell’ultimo triennio ha visto un lieve aumento nei padri, ma resta appannaggio delle madri lavoratrici.
Il tema della violenza resta sempre un baluardo su cui continuare ad agire. Nel 2025 i Cav del Lazio (Centri antiviolenza) hanno avuto 5192 nuove accoglienze (il 2,5% della popolazione femminile laziale), di cui 1577 donne prese in carico (lo 0,8% della popolazione femminile laziale).
I numeri più significativi sono su Roma e provincia, a seguire Frosinone, Latina, Viterbo e Rieti. Queste percentuali non derivano direttamente soltanto dalle proporzioni di popolazione residente, ma anche dai Cav presenti.
Per tali motivi si sta finanziando l’attività di contrasto con l’apertura di nuovi centri, sia a Viterbo che a Rieti.
La Cisl ha chiesto un incontro congiunto tra assessorati, per destinare alloggi Ater alla semiautonomia delle donne che intraprendono il percorso di uscita dalla violenza.
La regione Lazio, ha pubblicato l’avviso pubblico a sportello “Contributo di libertà”, destinato alle donne vittime di violenza seguite dai centri antiviolenza, case rifugio e case di semiautonomia del territorio regionale le cui domande si stanno già inserendo esclusivamente tramite la piattaforma gestita da Laziocrea.
Altro importante avviso da segnalare e su cui la Cisl lavora da tempo, già pubblicato proprio dalla regione Lazio, è quello relativo al contributo a favore degli orfani di vittime di femminicidio ai sensi della Legge Regionale n. 4/2014 e Legge Regionale n. 4/2025, le cui domande potranno essere già presentate entro e non oltre le ore 12.00 del 30 maggio 2026.
Infine, si prevede il rafforzamento dei centri per la famiglia, con un finanziamento di euro 4,1 milioni erogati dal dipartimento per le politiche per la famiglia della presidenza del Consiglio dei ministri.
Daniela Bocci
Responsabile provinciale coordinamento femminile
e politiche di genere
Cisl Viterbo
