Civita Castellana – Niente apparentamenti a Civita Castellana, Corazza e Parroccini restano con le coalizioni del primo turno. Il ballottaggio resta quindi quello uscito dalle urne del primo turno. Da una parte Danilo Corazza, sostenuto da Partito democratico, Per Civita e Civitonici. Dall’altra Claudio Parroccini, appoggiato da Forza Italia-Ppe, Unione di centro, Lega e dalle liste civiche Parroccini sindaco, Dimensione Civita e Civita tricolore.
Civita Castellana – Danilo Corazza
Il voto del 7 e 8 giugno si giocherà senza modifiche formali agli schieramenti. Restano però le dichiarazioni politiche arrivate in questi giorni e gli orientamenti espressi dai partiti.
Corazza parte dal 39,16% e dai 3.012 voti ottenuti al primo turno. Parroccini ha chiuso al 26,16%, con 2.012 preferenze. Fuori dal ballottaggio il sindaco uscente Luca Giampieri, candidato di Fratelli d’Italia e Siamo Civita, con 1.316 voti, pari al 17,11%. Seguono Francesco Antonio Romito, sostenuto da Rifondazione comunista e Sangallo in movimento, con 760 voti e il 9,88%, e Franco Laugeni, di Civita viva, con 592 voti e il 7,70%.
Nel campo progressista, il Partito democratico ha rilanciato il sostegno a Corazza. Enrico Panunzi ha parlato di un percorso “credibile, vicino alla città e alle persone”, mentre Manuela Benedetti e Alessandra Troncarelli hanno definito il risultato del primo turno la conferma di un progetto costruito su ascolto e competenza.
Da Francesco Romito è arrivata una posizione netta contro la destra, ma senza un’indicazione conclusiva di voto. L’ex candidato sindaco ha parlato della necessità di una “riflessione collettiva” e ha escluso “alcun appoggio alla destra”, rinviando a un confronto interno la scelta da assumere per il secondo turno.
Claudio Parroccini
Sul fronte del centrodestra, Forza Italia ha rivendicato il risultato di Parroccini e ha definito il suo accesso al ballottaggio “un risultato straordinario”. Fratelli d’Italia, già prima del voto, aveva invece escluso qualsiasi sostegno a Corazza. Una posizione che resta politicamente rilevante dopo la mancata formalizzazione di apparentamenti.
La partita, dunque, torna agli elettori. Senza nuovi accordi depositati, Corazza e Parroccini arrivano al secondo turno con le rispettive liste del primo turno e con un quadro politico ancora segnato dalle divisioni che hanno caratterizzato la campagna elettorale.

