Viterbo – “Non è vero che l’amministrazione Frontini non ha aumentato le tasse”. Nelle tasche dei viterbesi, la giunta le mani ce le ha messe. Letizia Chiatti (gruppo misto) ne è certa. Come se lo avesse visto.
Viterbo – Consiglio comunale – Micci e Chiatti, dietro Troncarelli, Ricci e Sanna
“Me lo ha spiegato in commissione – anticipa Chiatti – l’assessora al Bilancio Angiani”. E siccome approvando il rendiconto 2025, in consiglio il riferimento al non aumento delle tasse è circolato, Chiatti ha provato a rimettere in ordine i conti. Per i viterbesi, seppure non tutti.
“Non è vero – precisa Chiatti – che non aumentate le tasse. Il comune sta chiedendo ai proprietari d’immobili commerciali non affittati, di pagare la Tari”. Giusto o sbagliato che sia: “Di fatto state chiedendo soldi a chi finora non li doveva pagare. In base a quale interpretazione del regolamento lo state facendo non lo so, ma questo è.
Stiamo chiedendo di pagare ai viterbesi qualcosa che prima non dovevano e quindi che non aumentate le tasse non è vero”.
E se altrove le imposte non crescono, il perché è semplice. Non è possibile farlo, siamo già al massimo.
“Siamo già ai massimi – incalza Alvaro Ricci (Pd) in consiglio comunale – più di quello non si può. Mi riferisco all’addizionale Irpef. Non si può salire ancora, stiamo già al massimo e non da oggi. Semmai si potrebbe abbassare, ma con effetti devastanti per il bilancio”.
Si continua ad andare al massimo. Un po’ meno a gonfie vele, come invece avrebbe voluto Vasco Rossi.
Giuseppe Ferlicca
