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Palestra Next distrutta a Monterosi, il caso alle Iene: dubbi sull’arresto e paura tra i familiari

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Monterosi – È un racconto fatto di macerie, paura e interrogativi quello andato in onda alle Iene, con l’inviato Giulio Golia che ha seguito da vicino la vicenda della palestra Next di Monterosi incendiata e devastata appartenente al pugile Giovanni De Carolis, che ha subito danni stimati fino a 300mila euro.

Palestra Next distrutta a Monterosi - Giulio Golia con Giovanni De Carolis

Palestra Next distrutta a Monterosi – Giulio Golia con Giovanni De Carolis


“Per noi questa brutta storia è iniziata con un vocale inviatoci dal Brasile”, ha spiegato Golia. “Non so se hai letto la notizia che hanno incendiato la palestra di Giovanni De Carolis”.

L’ex campione del mondo si trovava all’estero per un evento sportivo quando ha visto quanto accadeva attraverso le telecamere. “Mi ha chiamato mia cognata che era lì all’interno della palestra mentre stava accadendo il fatto stava piangendo e ha cominciato a dirmi che c’era questa persona che stava spaccando tutto”, ha raccontato De Carolis. “Ho cominciato a guardare le telecamere vedevo questa persona che con dei bilancieri ha cominciato a distruggere, a spaccare delle vetrate”.

Secondo quanto ricostruito nel servizio e dalle indagini, un giovane siriano ha devastato la struttura e appiccato l’incendio. “Ha cominciato ad accendere un fuoco dove stava il ring”, ha spiegato il pugile, descrivendo anche i danni alla sala pesi e alle attrezzature.

Rientrato in Italia, De Carolis ha visitato la palestra insieme all’inviato. “Io non capisco come con così poco sia riuscito a fare un disastro del genere”, ha detto durante il sopralluogo.

La struttura, aperta nel 2014, era stata costruita nel tempo con grandi sacrifici. “Questa palestra l’abbiamo aperta nel 2014 e l’abbiamo fatta un battiscopa alla volta, un filo alla volta, un macchinario alla volta. Non c’avevamo neanche 100 euro in banca”, ha spiegato De Carolis.

Palestra Next distrutta a Monterosi - Il giovane in azione

Palestra Next distrutta a Monterosi – Il giovane in azione


Nel servizio emergono anche le testimonianze di chi era presente al momento dei fatti. Il giovane, che si allenava nella struttura da circa un anno, avrebbe reagito con violenza dopo essere stato invitato a interrompere un allenamento. I presenti hanno fatto uscire le persone e chiamato i soccorsi.

Sotto osservazione anche le modalità di intervento delle forze dell’ordine. “Mi hanno detto che quando sono intervenuti i vostri colleghi lui ha continuato, non l’avete fermato, ma c’è un motivo?”, ha chiesto Golia ai carabinieri. La risposta è stata legata a ragioni di sicurezza.

Resta però il nodo sulla posizione dell’aggressore. Secondo quanto riferito dai carabinieri nel servizio, l’uomo si troverebbe in carcere dopo un processo per direttissima, ma una telefonata arrivata all’inviato ha messo in dubbio questa versione. “A noi però risulta diversamente”, ha detto Golia.  In realtà il giovane è stato rimesso in libertà, secondo quanto accertato da Tusciaweb. Fatto del tutto inspiegabile vista la pericolosità e la possibilità di reiterare il reato. Oppure la possibilità di fuggire.

La preoccupazione resta alta tra i familiari. “Io vado a dormire adesso, non sto tranquillo, sono due giorni che non chiudo occhio”, emerge dal racconto della famiglia durante il servizio.

Nonostante tutto, l’obiettivo è ripartire. “L’unica cosa che posso fare è concentrarmi su come sistemare questa situazione – ha spiegato De Carolis -. Bisogna ricominciare a combattere”.

Palestra Next distrutta a Monterosi - Il giovane in azione


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Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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