Viterbo – Dopo la salvezza sul campo con la vittoria per 3-0 contro la Pro Calcio Tor Sapienza il patron Camilli ha rimarcato le problematiche inerenti ai forti debiti della Viterbese e al conseguente futuro del club gialloblù. “Vedremo cosa fare di certo il futuro della Viterbese dovrà essere oggetto di attente valutazioni, è assurdo che una società di Eccellenza si trovi con una situazione debitoria così ingente che è negli ordini di oltre 400.000 euro.
Piero Camilli
Tra l’altro neanche rateizzabili con l’agenzia delle Entrate visto che in passato non sono state pagate cartelle che erano state già rateizzate. La cosa più normale sarebbe portare i libri contabili in tribunale e cercare di ripartire con un titolo di serie D attraverso una fusione con un club dilettantistico.
Poi appena arrivo io cominciano subito con i piglioramenti quando per anni non hanno fatto nulla in tal senso. Io non lavoro per pagare i debiti degli altri e qui ce ne sono veramente tanti. Il mio primo obiettivo era quello di salvare la Viterbese che a dicembre era sull’orlo del fallimento e sarebbe sparita. Adesso ci sono da valutare molte cose e il tutto va fatto con molta attenzione”.
