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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Le recenti polemiche e le critiche espresse dai cittadini, anche attraverso gli organi di stampa, nelle zone del quartiere Pilastro e in tutte le aree interessate in queste settimane dalla delimitazione dei percorsi delle piste ciclabili con i cosiddetti “cordoli gialli”, riaprono un tema che probabilmente doveva essere affrontato in modo diverso. Perché l’intransigenza, talvolta, è cattiva consigliera.
Già nella prima fase di realizzazione erano emerse criticità evidenti rispetto al progetto delle piste ciclabili.
Da più parti, e in particolare dal gruppo consiliare Per il Bene Comune, era stato chiesto di fermarsi e rivedere il progetto nella sua interezza.
Non soltanto per i dubbi legati alla collocazione dei percorsi, ma perché in alcuni casi, come sta avvenendo proprio nella zona del Pilastro, tali interventi rischiano di rappresentare un ostacolo e una riduzione significativa della normale circolazione cittadina.
Incuranti delle esigenze di chi la città la vive ogni giorno, la sindaca Chiara Frontini e la sua amministrazione hanno invece proseguito senza concedersi il tempo necessario per ascoltare cittadini, commercianti, residenti e studenti, evitando così disagi oggi sotto gli occhi di tutti.
Ci troviamo infatti in una delle aree più frequentate e strategiche della città di Viterbo: una zona dove insistono scuole, attività commerciali, aree residenziali e l’università, uno snodo fondamentale del traffico urbano.
Eppure si è scelto di restringere ulteriormente la carreggiata, creando inevitabili difficoltà alla viabilità e aumentando i disagi quotidiani per chi transita e vive quel quartiere.
A questo punto, chiedere all’amministrazione Frontini di rivedere le proprie scelte rischia quasi di sembrare utopistico, perché troppo spesso si cerca di attribuire ad altri responsabilità che invece andrebbero assunte fino in fondo. Tuttavia, stare dalla parte dei cittadini non può essere considerata una colpa.
Per questo, ancora una volta, chiediamo all’amministrazione comunale di fermarsi e riflettere, di comprendere che alcune scelte possono e devono essere riviste nell’interesse della comunità e per evitare ulteriori disagi in quartieri che, soprattutto nei momenti di maggiore afflusso, necessitano già oggi di particolare attenzione.
Ci auguriamo che prevalga finalmente la consapevolezza che i cittadini di Viterbo vengono prima delle medaglie che qualcuno ama appuntarsi autonomamente sul petto.
Luisa Ciambella
Capogruppo “Per il Bene Comune”
Comune di Viterbo
