Viterbo – “Pride è cura, vogliamo costruire una città diversa”. Gli organizzatori del Tusciapride: “Mettiamo al centro l’individuo e il suo benessere, ma anche la costruzione di una comunità che si assuma il dovere di proteggere, ascoltare e accompagnare”. Il 6 giugno torna il corteo dei diritti e delle uguaglianze.
È la terza edizione del Tusciapride, manifestazione per i diritti di tutta la comunità queer.
Il corteo partirà alle 15,30 da via delle Fortezze e attraverserà le vie del centro storico della città di Viterbo, a seguire a piazza Dante è previsto un dj set in collaborazione con il bar “Amaris Café”.
Viterbo – Lo striscione del Tusciapride 2026
“Quest’anno lo slogan scelto è Pride è cura, resistenza senza paura – spiegano gli organizzatori del Tusciapride -. Parlare di cura vuol dire ribaltare il punto di vista. Vogliamo una società che si basi sulla cura, riconoscendola come responsabilità collettiva e non come compito individuale. Vuol dire mettere al centro l’individuo e il suo benessere, ma anche costruire una comunità che si assuma il dovere di proteggere, ascoltare e accompagnare, a partire dai luoghi del sapere”.
“Il pride per noi vuol dire questo: prendersi cura delle persone, delle loro necessità e bisogni in maniera libera e inclusiva”, concludono gli organizzatori.
