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Rogo agraria, avvisi di fine indagine per dieci persone tra cui cinque operai irregolari

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Viterbo – Rogo alla facoltà di agraria, sono stati notificati ieri a 10 indagati gli avvisi di fine indagine. Tra loro cinque operai irregolari.


Unitus - In fiamme la facoltà di agraria - L'intervento dei vigili del fuoco

Unitus – In fiamme la facoltà di agraria – L’intervento dei vigili del fuoco


Per i dieci indagati si prospetta la richiesta di rinvio a giudizio da parte del sostituto procuratore Paola Conti. titolare del fascicolo, aperto inizialmente contro ignoti per incendio colposo dopo il maxi rogo che lo scorso 4 giugno ha devastato la facoltà di agraria, in via San Camillo de Lellis, al Riello, rendendo inutilizzabile la struttura e distruggendo i laboratori presenti nell’edificio. Le fiamme in pochi minuti, complice il forte vento, si sono levate altissime, assieme a una densa nube di fumo nero, visibile a chilometri di distanza. 

Il procedimento riguarda, a vario titolo, amministratori, tecnici, responsabili del cantiere e operai impegnati nei lavori di manutenzione straordinaria dell’immobile. Tra gli indagati due dipendenti dell’università. Si tratta di otto uomini, di età compresa tra i 30 e i 61 anni, e di due donne, di 64 e 65 anni. Tre sono viterbesi, due delle Marche, cinque di Crotone. 


Fiamme ad agraria - L'incendio a due passi dalle civili abitazioni del quartiere

Fiamme ad agraria – L’incendio a due passi dalle civili abitazioni del quartiere


Tra gli indagati cinque operai, tutti irregolari, che avrebbero utilizzato la bombola e l’erogatore per sciogliere la guaina e renderla aderente al piano di copertura dell’edificio senza essere in possesso di una preparazione specifica e mezzi estinguenti in loco, provocando un incendio di vastissime dimensioni con pericolo per l’incolumità pubblica.

Colpa dell’improprio utilizzo del cannello da cui si sprigionava la fiamma, che ha determinato l’innesco dell’incendio sulla copertura dell’edificio A2, interessando tutte le parti dell’edificio e distruggendo tutti i laboratori presenti nella struttura, rendendo lo stesso inutilizzabile, con rilevante danno economico da quantificare per l’università degli studi della Tuscia di Viterbo.


In fiamme la facoltà di agraria

In fiamme la facoltà di agraria


Stuolo di legali. Gli indagatii sono difesi dagli avvocati Carlo Mezzetti di Viterbo, Giovanni Labate di Viterbo, Giacomo Barelli di Viterbo, Stefano Rossi di Roma, Mario Prato di Crotone, Domenico Magnolia di Crotone, Emiliano Fasulo di Roma e Ferdinando Manzotti di Macerata.

Rogo partito dai lavori sulla copertura dell’edificio. La procura contesta una cooperazione colposa tra più soggetti e fa riferimento a presunte carenze nella gestione del cantiere, nella vigilanza sulle lavorazioni, nell’uso di fiamme libere e nelle misure di prevenzione previste dai piani di sicurezza.

L’avviso di conclusione delle indagini non equivale a una richiesta di rinvio a giudizio né a una condanna. Gli indagati e i difensori possono prendere visione degli atti, presentare memorie, produrre documenti o chiedere di essere interrogati.

Silvana Cortignani


Rogo alla facoltà di agraria - I gravi danni prodotti dall'incendio

Rogo alla facoltà di agraria – I gravi danni prodotti dall’incendio


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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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