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Rogo alla facoltà di agraria, indagini chiuse per sette indagati

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Viterbo – Rogo alla facoltà di agraria, indagini chiuse per sette indagati. Tra loro gli operai, il direttore dei lavori e due dipendenti dell’università. Titolare del fascicolo per incendio colposo aperto dalla procura, il pubblico ministero Paola Conti.


 


Le fiamme sono divampate dal tetto della facoltà di Agraria, in via San Camillo de Lellis, al Riello, la mattina del 4 giugno 2025. Per fortuna – nonostante abbiano devastato spazi didattici, uffici e laboratori scientifici – non ci sono stati né feriti né intossicati. Lo stabile era interessato da dei lavori ed era in corso la impermeabilizzazione del tetto.

I pompieri si sono precipitati sul posto per domare le fiamme alle 10,15, operando con quattro squadre e rinforzi anche da Roma e Terni, mentre l’intera zona fu evacuata.

La procura ha aperto un fascicolo per incendio colposo, nominando l’ingegnere Rodolfo Fugger come perito incaricato di stabilire le cause e le dinamiche esatte dell’evento. Il perito, insieme ai vigili del fuoco, ha analizzato una bombola del gas, una tenda ombreggiante e il crollo del lucernario in plexiglass, che avrebbe innescato un violento “effetto camino” nel vano scala.

In fiamme la facoltà di agraria

In fiamme la facoltà di agraria


A distanza di meno di un anno, nel frattempo, la struttura è stata completamente dissequestrata ed è partito il recupero, dal blocco più danneggiato, con la messa in sicurezza dell’edificio A2. Parallelamente è stata avviata la bonifica delle superfici esterne, operazione necessaria prima di qualsiasi intervento più invasivo.

Silvana Cortignani



Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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