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Civita Castellana – “Questa esperienza deve essere il primo momento di una riflessione collettiva”. Francesco Romito, candidato sindaco sostenuto da Rifondazione comunista e Sangallo in Movimento, parla dopo il risultato elettorale e analizza una fase politica che definisce “complessa”, segnata da divisioni e difficoltà nel campo progressista.
Nel suo intervento Romito parla apertamente di una sconfitta, ma invita a non disperdere il percorso costruito durante la campagna elettorale. “Non è il momento dello spirito di bottega – afferma – ma di capire come salvare tutto ciò che è possibile salvare dentro un’esperienza che, comunque, ha coinvolto tante persone”.
L’ex candidato sottolinea come il confronto interno debba partire dalla partecipazione e dall’ascolto. “In assemblea è giusto che tutti possano discutere, proporre e rilanciare idee”, spiega, ribadendo la necessità di una decisione condivisa in vista del ballottaggio.
Netta la posizione rispetto alla destra e alla candidatura di Claudio Parroccini. “Noi abbiamo una storia antifascista – dichiara Romito – e per questo non ci sarà alcun appoggio alla destra”. Un chiarimento politico che arriva mentre le forze progressiste discutono sul da farsi per il secondo turno.
Romito evita però indicazioni definitive su eventuali convergenze. “Avremmo preferito lavorare tutti insieme già da prima, ma ci siamo trovati dentro una situazione difficile, fatta di divisioni e incomprensioni”, osserva. E aggiunge: “Abbiamo ancora alcuni giorni per confrontarci e decidere collettivamente quale posizione assumere”.
Per Romito, il voto rappresenta comunque “una tappa” da cui ripartire. “Questa esperienza supera il semplice risultato elettorale. Adesso serve sviluppare un percorso politico capace di mettere al centro partecipazione, impegno e confronto democratico”, conclude.
Giusi De Novara
