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Scuola, meno studenti e organici sotto pressione: “Serve trasformare la crisi in opportunità”

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Viterbo – Scuola, meno studenti e organici sotto pressione: “Serve trasformare la crisi in opportunità”. Il calo demografico preoccupa il mondo della scuola e rischia di incidere in modo significativo su organici e stabilità del personale.

Viterbo - Silvia Somigli

Viterbo – Silvia Somigli


È il quadro che emerge dai dati illustrati dalla segretaria generale Uil Scuola Viterbo, Silvia Somigli, che invita a leggere questa fase anche come un’occasione per ripensare il sistema e migliorare la qualità dell’offerta formativa.

Nel dettaglio, per quanto riguarda il potenziamento, i posti passano da 245 a 240, con un criterio generale volto a evitare riduzioni negli istituti in cui sia presente personale titolare. L’intervento risulta più incisivo nella scuola primaria, dove si registrano cinque posti in meno. Nello specifico, viene tolto un posto alla primaria, mentre uno viene aggiunto alla scuola secondaria di primo grado.

Guardando al futuro, nei prossimi due anni sono previsti 158 pensionamenti, un dato che potrà incidere sulle scelte organizzative. Per l’anno successivo, l’obiettivo dichiarato è quello di evitare tagli sui posti comuni legati alla diminuzione degli studenti, utilizzando proprio i pensionamenti come parametro di riferimento.

I posti comuni complessivamente confermati sono 3047, con una distribuzione che vede due unità in più nella scuola dell’infanzia, una riduzione di 13 posti nella primaria, un incremento di 7 nella secondaria di primo grado e di 2 nella secondaria di secondo grado.

Per quanto riguarda il Dop, questo resta a disposizione, mentre sono state costituite cattedre da 15 e 16 ore con l’intento di contenere eventuali esuberi, che tuttavia dovranno essere monitorati anche negli anni a venire.

Segnali positivi arrivano dal sostegno, con sei posti in più nell’organico di diritto. Per la classe di concorso A023 risultano sei posti distribuiti tra Acquapendente, Montefiascone, Egidi, Fantappiè, Orte e il Cpia di Civita Castellana. Per la classe AM12 è previsto un posto di potenziamento a Ronciglione, nella scuola media. Confermato inoltre il mantenimento dell’indirizzo musicale a Ronciglione e a Fabrica di Roma, già programmato per l’intero triennio.

A preoccupare maggiormente è però il trend demografico. “Nonostante l’impegno da parte dell’Atp di Viterbo di mantenere il più possibile i posti in organico di diritto – dichiara Silvia Somigli – i dati relativi al decremento degli studenti per il prossimo periodo sono preoccupanti”.

Allo stesso tempo, però, Somigli individua anche una possibile chiave di lettura positiva: “Questa situazione può e deve rappresentare un’opportunità per ridurre le cosiddette classi ‘pollaio’ e avviare una nuova fase basata sulla valorizzazione delle competenze e delle eccellenze, oltre che sulla prevenzione delle criticità socio-familiari e culturali”.

Infine, il richiamo ai numeri complessivi del sistema scolastico italiano: “Nel nostro paese ogni giorno lavorano un milione e 250 mila persone per garantire il funzionamento delle scuole; di queste, 250 mila sono precarie. È un dato che deve far riflettere”.

La Uil Scuola, conclude la segretaria, è impegnata in un’intensa attività sindacale per individuare soluzioni concrete e sostenibili per il futuro del sistema scolastico.

La segretaria sottolinea come la denatalità rischi di avere effetti rilevanti nel medio e lungo periodo, soprattutto sul fronte del precariato: “La Uil Scuola sta conducendo una battaglia sindacale contro il precariato, che con questo scenario diventa sempre più forte e difficile. Senza numeri adeguati di studenti si indeboliscono anche gli investimenti sulla scuola, mentre restano da smaltire molte graduatorie dei concorsi Pnrr e le gps ne risentono”.


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