Viterbo – Si finge corriere per truffare un’azienda, denunciato 55enne.
Viterbo – Si finge corriere per truffare un’azienda – Il materiale sequestrato
“Lo scorso 12 maggio 2026, personale della polizia di stato – squadra mobile – riporta una nota della questura di Viterbo – ha denunciato per tentata truffa e contraffazione di targhe un cittadino italiano di 55 anni con numerosi precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio.
Lo stesso, nella giornata, ha provato in più occasioni a contattare una locale azienda, fingendosi un corriere di una nota ditta e preannunciando il suo arrivo per il ritiro di alcuni colli dal magazzino.
Poco dopo, effettivamente, si è recato presso l’azienda, chiedendo di ritirare la merce, non riuscendo nell’intento perché, insospettitosi nell’attesa di ricevere quanto richiesto, si è allontanato.
Gli agenti – si legge ancora nella nota della questura – hanno predisposto un apposito servizio all’esito del quale hanno proceduto a fermare e controllare il furgone preso a noleggio e condotto dal truffatore che, prima degli accertamenti, si è disfatto di due adesivi applicati al mezzo per la contraffazione della targa.
Ricorrendone i presupposti, gli operatori hanno eseguito la perquisizione personale e veicolare, a seguito della quale hanno rinvenuto e sequestrato varie coppie di adesivi a grandezza naturale riproducenti targhe di autoveicoli, nonché diversi capi di abbigliamento, consistenti in maglie e felpe con loghi di vari corrieri espressi, utilizzati dal soggetto per le truffe.
Esperiti i dovuti accertamenti, l’uomo, di origine campana, è stato denunciato e sottoposto, con provvedimento del questore, al divieto di ritorno nel comune di Viterbo”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
