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Il tatto come conoscenza e creazione, parte la mostra “Arte libera tutti”

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Gallese

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Galleese – Riceviamo e pubblichiamo – Dal 23 maggio al 4 settembre, il Museo Marco Scacchi di Gallese (Vt) ospiterà Arte Libera Tutti – Mano Sapiens: cinque artiste in cerca di libertà creativa, un progetto che indaga il rapporto tra essere umano e natura, tra identità e istinto, attraverso la scultura e l’esperienza tattile.

Protagonista dell’esposizione è il gruppo Mano Sapiens, formato nel 2015 e composto da cinque artiste non vedenti e ipovedenti: Antonella Bretschneider, Mariangela Cellamare, Sandra Constantini, Lucilla D’Antilio, Rosella Frittelli.

La loro pratica nasce dal tatto come strumento di conoscenza e creazione: le opere prendono forma da un contatto diretto con la materia e si offrono al pubblico come esperienze da percepire oltre la dimensione visiva.

Attraverso forme, volti e materiali si accede a un percorso che invita a ripensare il ruolo dell’essere umano come parte di una rete viva di relazioni con la natura e con la materia. Il visitatore è coinvolto in un dialogo sensoriale che interroga la percezione, conducendolo in un rapporto costante con le opere.

Il percorso espositivo si articola come un movimento graduale: dall’ingresso, con un pannello introduttivo e un’installazione collettiva (da cui il titolo della mostra), fino alle sale interne, dove le sculture compongono una narrazione di relazioni, trasformazioni e identità.

Le presenze umane e naturali che emergono dalle opere evocano un equilibrio di connessioni, in cui l’umano non è più al centro ma in relazione con tutto ciò che lo circonda.

L’inaugurazione di Arte Libera Tutti – Mano Sapiens: cinque artiste in cerca di libertà creativa si terrà nel programma de ‘Il Maggio dei libri’ – la campagna nazionale promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura – nel ricordo di Clementina Penna, una delle artiste fondatrici del gruppo.

Nel cuore del suo borgo storico, il Museo Marco Scacchi rappresenta da anni un punto di riferimento culturale del territorio, impegnato a promuovere progetti che intrecciano ricerca contemporanea e valorizzazione del patrimonio locale. In questo contesto, l’esposizione si inserisce come un’occasione di incontro tra arte, percezione e accessibilità.

“Questa mostra rappresenta per il nostro Museo e centro culturale un passo significativo verso una piena inclusività. Le artiste ci dimostrano come sia possibile creare opere d’arte attraverso sensi diversi dalla vista. Il progetto, realizzato grazie al sostegno del Ministero e finanziato con fondi Pnrr, ha l’obiettivo di rendere Gallese una meta attrattiva e accessibile per tutti. L’intento, infatti, è quello di trasformare progressivamente l’intero borgo in uno spazio accessibile, ponendo le basi per un modello fondato su ospitalità, inclusione e accoglienza“. È quanto dichiara Amedoro Latini, Assessore di Gallese.

La mostra prevede diverse modalità di fruizione, tra cui visite guidate condotte dalle artiste e appuntamenti realizzati in collaborazione con Promotuscia. Su richiesta, inoltre, sarà possibile organizzare specifiche visite guidate per persone con disabilità visive.

Le artiste

Antonella Bretschneider
Scultrice attiva dal 2014, sviluppa una ricerca basata sulla memoria tattile e sulla relazione diretta con la materia. Lavora con creta e marmo, dando forma a opere pensate per una fruizione sensoriale completa. Ha esposto in numerose città italiane e partecipa a simposi di scultura a Carrara.

Mariangela Cellamare
Formatasi all’Accademia San Luca di Milano, sviluppa una ricerca che unisce dimensione spirituale e materia. Lavora tra creta e marmo, indagando il rapporto tra gesto, forma ed essenza del materiale.

Sandra Constantini
Dalla fotografia passa alla ceramica in seguito al peggioramento della vista, trovando nella materia un nuovo linguaggio espressivo. Le sue opere nascono da un processo emotivo e sensoriale, sviluppato attraverso la sperimentazione e la partecipazione a mostre.

Lucilla D’Antilio
Designer e docente, trasforma la propria ricerca artistica dopo la perdita della vista, orientandola verso una dimensione tattile e multisensoriale. Lavora con materiali diversi – dalla creta al marmo – indagando il rapporto tra forma, spazio e percezione.

Rosella Frittelli
Scultrice con una formazione sviluppata attraverso corsi e simposi, tra cui esperienze a Carrara, lavora principalmente con marmo e ceramica. La sua ricerca esplora il dialogo tra materia e percezione tattile, dando vita a opere fortemente sensoriali.

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