Viterbo – Elezioni provinciali, tentazione lista unica Forza Italia-civici di Chiara Frontini. Per qualcuno l’idea è già superata, per altri, il progetto civicopolitico è ancora in piedi e ha possibilità d’arrivare al traguardo della consegna fissato per il 24 e 25 maggio.
Mancano pochi giorni, mentre per il rinnovo del consiglio a palazzo Gentili si vota il 14 giugno.
Viterbo – Consiglio provinciale
Amministratori che votano amministratori, elezioni di secondo livello. Per questo, essendo sindaci e consiglieri dei 60 comuni viterbesi a esprimersi su loro colleghi, è più semplice, rispetto a una tradizionale chiamata alle urne, capire chi fra i nomi in lista ha più possibilità.
Anche se prevedere le mosse della politica e pure dei civici, è una scienza tutt’altro che esatta.
In queste ultime ore, ad esempio, è circolata la voce su un’intesa FI-civici per la Tuscia. A via Saffi i consiglieri che fanno riferimento alla sindaca Frontini sono già con gli azzurri, ma quello prospettato sarebbe un ulteriore passo avanti. Pure un possibile spoiler in vista delle comunali a Viterbo.
Forse si stanno precorrendo troppo i tempi. Quello che appare probabile è che i civici sono pronti a riconfermare in posizione eleggibile i due uscenti, Maria Rita De Alexandris e Umberto Di Fusco, così come per Forza Italia (Azzurri per la Tuscia l’attuale gruppo in provincia), Ciarlanti e Nicolai saranno della partita, con possibili novità in arrivo da Bolsena, con il sindaco Andrea Di Sorte, o magari Sandrino Aquilani da Vetralla, senza trascurare il consigliere comunale di Viterbo Elpidio Micci.
Sul fronte Fratelli d’Italia (gruppo Tuscia Tricolore a via Saffi), sempre da Viterbo ormai è certa la candidatura di Gianluca Grancini, così come la riconferma del primo cittadino di Bagnoregio Luca Profili.
Una novità, invece, potrebbe essere Luisa Ciambella, riferimento viterbese della lista Rocca, candidata con Fratelli d’Italia.
Sulla Lega qualcuno ipotizza una “collaborazione” con FdI, ma pare che il partito di Andrea Micci sia intenzionato ad arrivare a via Saffi con i propri mezzi.
Nel Partito democratico (Tuscia Democratica a palazzo Gentili), rispetto alla prima ora c’è da registrare il passo indietro di Lina delle Monache. Pare che abbia deciso di non candidarsi.
Dando per scontato che un consigliere dal comune di Viterbo in lista ci sarà, e andando per esclusione, ovvero escludendo Troncarelli e Sanna per vari motivi, resta il capogruppo Alvaro Ricci.
Ma da quelle parti i nomi sono ancora scritti a matita. Variazioni dell’ultima ora sono possibili, seppure non dovrebbero riguardare Simone Brunelli da Civita Castellana, così come la sindaca di Montefiascone Giulia De Santis e gli altri due consiglieri provinciali uscenti, Maurizio Palozzi e Pietro Nocchi.
Quasi pronti per infilare la scheda nelle urne.
Giuseppe Ferlicca
– Di Sorte e Delle Monache, Grancini e Di Fusco, Poggi e Micci: il totocandidati è servito
