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Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – C’è una data che, più di ogni altra, racconta l’anima profonda di Vetralla: l’8 maggio.
È il giorno dello sposalizio dell’albero, una tradizione che affonda le sue radici nei secoli e che ancora oggi si rinnova con la stessa forza simbolica e identitaria.
Nel cuore del bosco di Monte Fogliano, antistante il convento di Sant’angelo, si consuma un rito antico: il matrimonio tra due alberi. Un gesto che va ben oltre la suggestione folkloristica e che custodisce un significato preciso, quasi giuridico. Attraverso questa celebrazione, infatti, la comunità di Vetralla riafferma il proprio possesso del bosco, un diritto che, secondo la tradizione, verrebbe meno se il rito non fosse celebrato, con il rischio che il territorio torni sotto la giurisdizione di Viterbo.
Questa è la narrazione storica, solida e tramandata nel tempo. Ma lo Sposalizio dell’albero è diventato oggi molto di più.
Negli anni, grazie a un attento lavoro di studio, ricerca e valorizzazione, la manifestazione si è trasformata in una vera e propria rievocazione storica di rilievo nazionale. Il corteo in costume, la cura degli abiti, la fedeltà agli elementi storici e simbolici, hanno reso questo evento un appuntamento capace di attrarre visitatori e appassionati da tutta Italia. Un percorso di crescita che ha trovato ulteriore prestigio anche nel gemellaggio culturale con Sposalizio del Mare di Venezia, rafforzando il legame tra tradizioni che celebrano il rapporto profondo tra uomo, natura e territorio.
Il cuore della festa sarà, come sempre, la giornata dell’8 maggio, che è stata preceduta il 26 aprile da una conferenza storica nella sala consiliare, con gli esperti del settore Elisabetta Gnignera e il presidente delle rievocazioni storiche del Lazio Antonio Tempesta, seguita da una passeggiata in costume d’epoca nel centro storico curata da Operaextravaganza.
Il programma è poi proseguito con appuntamenti che hanno coniugato sport, territorio e identità, come il Trofeo “Uomo Cavallo” nella Villa Comunale Pietro Canonica, tenutosi domenica 3 maggio, che ha visto una affluenza di grande rilievo da diverse Regioni d’Italia. Una gara podistica in cui viene ricordato Domenico Baghini nato a Cura nel 1867, atleta che sfidava i cavalli nelle corse vincendole tutte, e che in una impresa storica sfidò anche la locomotiva in partenza proprio da Vetralla, arrivando per primo alla stazione di Vico Matrino.
L’8 maggio si proseguirà invece con la vera e propria rievocazione storica dello Sposalizio degli Alberi nel bosco di Monte Fogliano, con il suggestivo rito del matrimonio tra due alberi. “La rievocazione storica, con il corteo e la cerimonia, riporta in vita – dichiara il sindaco Sandrino Aquilani, un rito che affonda le sue radici nei secoli ed intreccia storia, uomo e natura. Un appuntamento al quale la nostra comunità è presente in modo molto partecipato. Il rito di celebrare il matrimonio tra due alberi, – prosegue il primo cittadino – per non perdere il possesso del bosco di Montefogliano, non è soltanto una rappresentazione, ma un momento di identità collettiva, in cui l’intera città si riconosce, in una storia secolare, fatta di gesti, simboli e appartenenza”.
Importante la partecipazione delle realtà locali, tra cui gli sbandieratori di Vetralla, La banda O Pistella, le Popolane e il corteo storico, e gli immancabili Cavalieri. Gruppi storici e tutte le associazioni di volontariato, con gli allievi delle scuole elementari e medie, che contribuiscono a rendere la manifestazione ancora più coinvolgente e autentica. A rendere poi più ricca questa giornata, sempre.nella serata dell’8 maggio, sarà proposto il musical “Nessuno ci può giudicare”, espressione di un percorso culturale e partecipativo, svoltosi nella biblioteca comunale, che ha coinvolto cittadini e appassionati di musica, a testimonianza di una comunità viva, capace di produrre cultura oltre che custodirla, con l’intento di funzione sociale e di aggregazione gratuita.
I festeggiamenti non si fermeranno e proseguiranno anche il giorno successivo, il 9 maggio con momenti di grande suggestione come la camminata tra i boschi e l’eremo di San Girolamo partendo dal convento di Sant’Angelo alle ore 9.00.
“Quest’anno – sottolinea l’assessore alla cultura Daniela Venanzi, oltre al lavoro di ricerca storica sugli abiti, con l’esperta Elisabetta Gnignera, il presidente delle Rievocazioni storiche del Lazio Antonio Tempesta, e la conduzione nei panni di Scriattoli da parte di Maurizio Annesi, ci sarà anche una novità, curata in modo eccezionale e dettagliata dalla pro loco, come tutto il programma che le è stato affidato, con “l’aperitivo dello sposalizio”, dal titolo “Radici d’Amore” in Piazza Umberto I, a partire dalle 18.00, che trasformerà il centro del paese in uno spazio di incontro e di continuità con il rito del giorno prima.
A completare il programma, l’apertura straordinaria del complesso di Santa Maria in Foro Cassio visitabile dalle 10 alle 16, che rappresenta un’importante occasione di valorizzazione del patrimonio storico e archeologico locale, resa possibile grazie all’impegno dei volontari in sinergia con l’amministrazione. Lo Sposalizio dell’Albero si conferma così non solo come una festa, – conclude Daniela Venanzi – ma come un racconto collettivo che si rinnova ogni anno: un rito che unisce, che parla di natura, di storia e di comunità, e che continua a rafforzare il legame profondo tra Vetralla e la sua storia appassionante”.
“Il nostro patrimonio più grande è quello dei nostri boschi – interviene anche l’assessore Mauro Di Gregorio – è nostro compito valorizzarlo, e in questa occasione, quella dell’8 maggio, celebrarne la bellezza, e curare ed educare ad un dialogo con la natura quanti verranno. Il programma dell’amministrazione comunale è stato studiato per regalare momenti da ricordare, vi aspettiamo”.
I festeggiamenti si concluderanno sempre il giorno 9 maggio, al termine dell’aperitivo dello sposalizio, alle 21.00, con un altro spettacolo, a cura della Selva D’Oro, al cinema Excelsior. Una serata con lo spettacolo internazionale del Mago Silvan, il prestigiatore italiano più famoso d’Italia e che ancora oggi tiene incollati gli spettatori in un tour nazionale di grande livello. L’intera manifestazione, con l’organizzazione pratica della Pro Loco, ha avuto il patrocino del Ministero della cultura, di quello del turismo, della Regione Lazio, e della provincia di Viterbo, a testimonianza dell’alto valore di questa storia antica e dal fascino intramontabile.
Comune di Vetralla
