Viterbo – In fretta e furia, la rampa è arrivata. Ma il problema di via della Pila resta aperto.
Nel pomeriggio di ieri il comune è intervenuto davanti all’abitazione di Lorenza Bentivoglio, la donna in carrozzina e con l’ossigeno che nei giorni scorsi aveva spiegato di sentirsi “prigioniera” dopo le modifiche alla viabilità, i cordoli e il nuovo senso di marcia.
Viterbo – Via della Pila, fatta in fretta e furia la rampa ma resta il problema sollevato dalla donna in carrozzina
La rampa è stata realizzata per superare il gradino davanti casa. A una prima occhiata, però, la pendenza non sembrerebbe adeguata. E soprattutto non risolve il nodo già indicato dalla famiglia: anche con la rampa, Bentivoglio rischia comunque di dover fermare il traffico per salire in macchina.
Il caso era esploso dopo l’intervista pubblicata ieri da Tusciaweb, in cui Lorenza Bentivoglio aveva raccontato di aver chiesto lo spostamento di un posteggio “un pochino indietro”, così da lasciare spazio alla carrozzina e poter raggiungere l’auto. La figlia Daniela Rotili aveva poi risposto all’assessore Stefano Floris, spiegando che la questione non riguardava solo il gradino o il marciapiede, ma anche il nuovo assetto della strada.
“Anche se vi fosse la rampa – aveva scritto Rotili – mia madre dovrebbe comunque fermare il traffico per salire in macchina, visto che il senso di marcia non consente la possibilità di salire in sicurezza”.
La realizzazione della rampa, quindi, non pare superare il problema denunciato dalla famiglia. Anzi, riapre il tema della progettazione complessiva di via della Pila: cordoli, pista ciclabile, senso unico e assenza di un percorso pedonale davvero sicuro.
Viterbo – Via della Pila, fatta in fretta e furia la rampa ma resta il problema sollevato dalla donna in carrozzina
Sulla vicenda interviene anche la pagina Facebook Viterbo Centro Storico e Mobilità Urbana, che pone il tema della gerarchia degli interventi e della mancanza di marciapiedi.
“Ma veramente questa è la progettazione urbana? La restituzione del diritto alla mobilità? La sicurezza di pedoni e mezzi a motore?
Via della pila sta facendo emergere il meglio del meglio del qualunquismo.
In molti hanno detto cose senza dire di fatto nulla e dimostrando solo “appartenenza”
il dato reale è che in quella strada, come in molte altre, non esiste ancora un marciapiede! Un passaggio pedonale non solo pitturato ma anche sicuro. Su ambo i lati.
Nonostante i soldi spesi, rispesi, e… ri-ri-spesi ancora non si è fatta luce su quale sia la giusta gerarchia d’azione da applicare.
La norma indica percorsi pedonali, la politica ed i bandi indicano le ciclabili, i tifosi qualsiasi cosa purché non ci sia cervello”.
Il punto, dunque, non è solo la singola rampa realizzata in fretta e furia. È la mancanza di un passaggio pedonale sicuro in una strada dove la nuova organizzazione della viabilità continua a essere contestata da residenti ed esercenti.
Nel caso di Lorenza Bentivoglio, il tema è ancora più concreto. La donna deve uscire con la carrozzina, raggiungere l’auto e salire senza pericolo. La rampa può aiutare a superare il gradino, ma non risolve la questione dello spazio necessario per la macchina e della sicurezza delle manovre.
Resta anche il dubbio tecnico sulla rampa realizzata ieri pomeriggio. La pendenza, a una prima osservazione, appare molto accentuata. Sarà necessario capire se l’intervento rispetti davvero i requisiti previsti per l’accessibilità.
La vicenda si inserisce nella protesta più ampia su via della Pila, dove il comitato spontaneo ha raccolto oltre 900 firme contro le scelte della giunta Frontini e chiede una soluzione diversa per la strada.
Per Lorenza Bentivoglio, però, la questione resta semplice: uscire di casa con la carrozzina e salire in macchina senza dover bloccare il traffico.
Articoli: Donna prigioniera in casa in via della Pila, Floris non comprende e replica: “Il problema non è legato ai lavori” – “Con la carrozzina non so come uscire dal palazzo, sono prigioniera…”

