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“Acqua potabile e tutela del lago di Vico, servono atti concreti”

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Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Richiesta dalla Garante regionale del servizio idrico integrato avv. Manuela Veronelli si è svolta presso la Regione Lazio assessorato ambiente una riunione per discutere i problemi dell’acqua potabile in particolare nei comuni di Ronciglione e Caprarola, del lago di Vico e degli aspetti sanitari conseguenti, del rapporto tra Talete e cittadini e della emissione da parte della Talete di fatture illegittime.

Raimondo Chiricozzi

Raimondo Chiricozzi


Convocati dall’assessore all’ambiente e dalla garante erano presenti anche i rappresentanti della Talete e della ATO1, oltre al sindaco di Ronciglione Mario Mengoni.

A nome del comitato abbiamo ringraziato per l’ascolto che la Regione Lazio e l’istituzione comune di Ronciglione danno alle nostre rimostranze e per l’impegno che ora stanno ponendo con azioni concrete per la soluzione dei gravi problemi del lago di Vico e per dotare i cittadini tutti di acqua potabile.

Abbiamo quindi espresso le vere finalità della nostra azione che da anni perseguiamo attraverso la sensibilizzazione dei cittadini e delle istituzioni, e cioè l’ottenimento di acqua potabile in casa, il risanamento dell’ambiente della conca del Lago di Vico e delle sua acque e per ultimo le rivendicazioni economiche dovute anche per l’acquisto di acqua potabile. Le iniziative poste in essere dal Comitato acqua potabile e dalle associazioni che lo appoggiano sono ora riconosciute e maggiormente accolte dai cittadini e meglio comprese dagli enti quali la Regione Lazio e dai Comuni della provincia.

Viterbo - Gli uffici della Talete in viale Romiti

Viterbo – Gli uffici della Talete in viale Romiti


L’abbandono delle prese dal lago di Vico da parte dei comuni di Ronciglione e Caprarola e questi comuni debbono dotarsi di due pozzi Ronciglione e di uno Caprarola.

Sia il sindaco di Ronciglione Mario Mengoni, che i rappresentanti della Regione hanno comunicato le iniziative in atto per dotare di acqua potabile le due cittadine e per la salvaguardia del lago di Vico.

Il sindaco di Ronciglione Mengoni ha comunicato che è quasi ultimata la escavazione di uno dei pozzi che servono per la cittadinanza, ora servita con l’acqua del lago, mentre per l’altro c’è inspiegabilmente l’opposizione del proprietario del terreno. Aggiungiamo noi: si tratta di disinteresse verso il bene collettivo o contrasto politico? 

Il Comitato ha nuovamente esposto le richieste fatte alla Talete già da gennaio 2026, appoggiate poi da circa 1500 firme di cittadini ed in parte inviate alla Talete e cioè:  
a) trasparenza sulla potabilità dell’acqua distribuita da osservare sulle fatture emesse dalla Talete:;
b) il ritiro delle fatture emesse con l’importo del consumo calcolato al 100/100 anziché al 50% come dovuto grazie alla sentenza della Cassazione che ha confermato nel 2022 le ragioni del comitato acqua potabile;
c) l’emissione da parte della Talete delle fatture future in osservanza delle leggi e della sentenza della Cassazione che le conferma e soprattutto trasparenti rispetto la potabilità. 

Il funzionario della Talete ha detto che la società prenderà in esame le richieste del comitato e rimborserà, se dovuto,  coloro che hanno pagato per intero il consumo.

Importante quindi l’esito della riunione che ha visto Regione Lazio e comune di Ronciglione attenti nella ricerca della soluzione dei gravi problemi del lago di Vico, per la fornitura di acqua potabile ai cittadini e in appoggio alla rivendicazione del comitato.

Ciò che ci è meno piaciuto, lo diciamo per chiarezza, il comportamento del rappresentante della Talete che ci è sembrato volesse mettere in piedi il tentativo di dilatare i tempi per i rimborsi dovuti nel rispetto delle leggi e che non abbia preso molto in considerazione le rivendicazioni del comitato coadiuvato dall’associazione dei consumatori Aduc Ronciglione, dall’Aics Ambiente, in accordo con la Isde e il coordinamento dei comitati di Viterbo.

Ci auguriamo pertanto che i dirigenti della Talete siano maggiormente attenti e meglio comprendano la validità delle nostre rivendicazioni. In attesa di atti concreti, il comitato continuerà a prendere iniziative e non demorderà finché non vengano a pieno rispettati i diritti dei cittadini.

Raimondo Chiricozzi


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