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Al via la nuova edizione di “Tra terra e mare 2026”

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Tarquinia

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Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Prende il via giovedì 2 luglio, alle 21,30 al Parco Palombini, nel centro storico di Tarquinia, la nuova edizione di “Tra terra e mare 2026”, il ciclo di conferenze dedicato all’archeologia subacquea organizzato dalla Società Tarquiniense d’Arte e Storia (Stas).

Ad aprire la rassegna saranno l’archeologo Alessandro Mandolesi e il subacqueo professionista Sergio Anelli, protagonisti di un incontro dedicato agli antichi approdi della costa compresa tra Civitavecchia, Santa Marinella e il territorio tarquiniese: un tratto di litorale che per secoli ha rappresentato un punto strategico per la navigazione e gli scambi marittimi.

Mandolesi approfondirà il ruolo della Castellina del Marangone, insediamento etrusco posto nel settore più settentrionale della costa ceretana, probabilmente centro di riferimento di un micro-distretto gravitante su Capo Linaro, importante punto di orientamento per la navigazione antica.

L’abitato, dotato di cinta muraria, edifici pubblici e di culto, una vasta necropoli monumentale e due scali marittimi – presso la foce del Marangone e a Punta della Vipera – testimonia il ruolo della costa cerite nelle reti commerciali e culturali dell’Etruria meridionale.

Anelli accompagnerà invece il pubblico alla scoperta delle testimonianze sommerse lungo il litorale, dalla foce del fosso Malpasso fino a Punta della Vipera, passando per il seno del Marangone, area favorevole agli approdi grazie alla presenza di acqua dolce, ripari naturali dai venti e fondali adatti alla sosta delle imbarcazioni.

L’intervento analizzerà inoltre alcune evidenze archeologiche sommerse, tra cui una possibile struttura portuale individuata in una fotografia aerea del 1942 e il vicino approdo antico di Punta della Vipera, situato nei pressi del santuario etrusco e caratterizzato dalla presenza di diverse tecniche edilizie, dai grandi blocchi al conglomerato romano.

Mandolesi, archeologo specializzato in Etruscologia e Antichità italiche, ha collaborato con la Soprintendenza Speciale Abap di Roma, con il Parco Archeologico di Pompei e con numerose istituzioni scientifiche nazionali. È stato professore a contratto presso l’Università degli Studi di Torino e ha diretto importanti campagne di scavo in ambito etrusco, tra cui quelle del sepolcreto della Doganaccia-Tumulo della Regina di Tarquinia. Tra le sue pubblicazioni più recenti Tra Caere e Tarquinia. La costiera civitavecchiese in età etrusca (2024) e Grandi Tumuli Etruschi (2020).

Sergio Anelli, istruttore subacqueo professionista e ricercatore nel campo dell’archeologia subacquea, vanta numerose abilitazioni internazionali (Padi, Naui e Cmas/Nadd) ed è specializzato in immersioni tecniche, nitrox e archeologia subacquea. Ha partecipato alla progettazione del parco archeologico sottomarino promosso dal Comune di Civitavecchia e svolge attività di ricerca e divulgazione scientifica. È autore del volume Palombari, subacquei e mastri d’ascia a Civitavecchia e collabora da anni con la Stas, di cui è socio.

L’edizione 2026 di “Tra Terra e Mare” conferma l’impegno della Stas nella valorizzazione del patrimonio archeologico sommerso dell’Alto Lazio, favorendo il dialogo tra ricerca, tutela e divulgazione.

La manifestazione ha il patrocinio del Ministero della Cultura e del Comune di Tarquinia, con il sostegno di Unicoop Etruria – Sezione Soci Etruria e Assonautica Provinciale di Viterbo, e la collaborazione dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, della Sapienza Università di Roma, del Parco Archeologico di Pompei e del Centro Studi e Ricerche Claudio Mocchegiani Carpano.

Società tarquiniense d’arte e storia


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