Viterbo – “Abbiamo un governo di centrodestra ma la destra non si vede, è una fotocopia di uno di centrosinistra”. Il ritorno di Vittorio Galati, con Roberto Vannacci.
Antonio Scaccia e Vittorio Galati
L’ex assessore e consigliere comunale rientra nell’arena politica con Futuro Nazionale.
Da Bagnaia, con accanto il vicesindaco di Frosinone Antonio Scaccia, stasera la presentazione.
Ha fondato uno dei comitati presenti sul territorio. “Avevo smesso – spiega Galati – poi ho deciso di dare vita al comitato e in pochi giorni abbiamo ottenuto tantissimo successo. In 18 giorni abbiamo fatto quasi 500 adesioni”.
Galati non prende meriti non suoi. “500 tesserati non sono miei – sottolinea Galati – come non lo sono quelli di altri. Sono di Vannacci. La gente si tessera per il generale, noi potremo fare il 2%”.
Viterbo – Futuro Nazionale – L’incontro con Vittorio Galati
A Viterbo, con Futuro nazionale c’è un altro personaggio politico di lungo corso, Umberto Fusco. “È una persona che rispetto – osserva Galati – online ho formato il mio comitato, Fusco ha il suo”.
In sala diversi simpatizzanti. Il partito nascerà questo fine settimana a Roma, c’è da aspettare per capire chi lo guiderà e come si muoverà ai prossimi impegni elettorali. A cominciare dalle comunali 2027 a Viterbo. Come si posizionerà Futuro nazionale?
Difficile dirlo al momento, ma Vittorio Galati è un politico di lungo corso, qualche ipotesi è possibile farla. Un’idea ce l’ha. Sul centrodestra diviso e sul posizionamento della formazione di Vannacci.
“La situazione non è facile – spiega Galati – Futuro nazionale avrà una propria squadra e speriamo di avere un candidato unico del centrodestra, vincente”. Evitando il bis a Frontini. “Una delle amministrazioni più deleterie per Viterbo – continua Galati – il candidato e la coalizione potranno essere di centrodestra, oppure di destra, se il centro dovesse fare ancora scelte diverse. Vedremo, ma io sono ottimista, c’è tempo”.
Sul piatto, temi quali l’immigrazione: “Situazione grave – osserva Galati – a San Faustino, per fare un esempio, so che la sera una signora non può uscire di casa a portare fuori il cane perché ha paura.
Stanno distruggendo il welfare. Non è giusto che arrivano da fuori e prendono pensioni degli italiani, le case degli italiani e addirittura negli ospedali arrivano prima loro. Prima i nostri interessi, poi se resta, occorre essere anche altruisti”.
Antonio Scaccia rimarca il problema sicurezza e torna sui migranti: “Non accettiamo chi vive nella delinquenza, chi è corretto lo accettiamo e lo aiutiamo”.
Sul governo Meloni: “Fa una buona politica, ma col freno tirato. Il generale può compensare le mancanze”.
Giuseppe Ferlicca
– Vittorio Galati passa con Roberto Vannacci e presenta il comitato di Viterbo


