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Rimozione del cartello “Remigrazione”, Arci aderisce all’appello di Peppe Sini

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Arci

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Arci Viterbo aderisce al corteo di sabato 13 giugno 2026 alle ore 15 da piazza del Colosseo a Roma contro la manifestazione di sabato indetta da gruppi e piccole formazione di estrema destra e neofascisti che sostengono la legge popolare sulla reimigrazione.

Contestualmente aderiamo all’appello di Peppe Sini rivolto al Comune di Viterbo e al prefetto di rimozione del cartello “Remigrazione” a Piazzale Gramsci che già come Arci Viterbo avevamo segnalato alle autorità. “Pretendiamo che non venga data nessuna agibilità fisica e politica ai neofascisti e alla “remigrazione” nella nostra città.

Si chiama “Remigrazione e Riconquista”, si legge pulizia etnica. È la proposta di legge di iniziativa popolare che prevede “il rientro volontario e assistito” delle persone di origine straniera regolarmente presenti sul territorio nazionale nei “Paesi di origine”. Le destre estreme promotrici dell’iniziativa si sono date appuntamento a Roma il 13 giugno da tutto il Lazio, anche da Viterbo.

La proposta di legge sulla Remigrazione vuole introdurre nel nostro ordinamento un programma che incentiva il ritorno nel paese di origine di persone con background migratorio che vivono stabilmente nel nostro paese e che sono titolari di un permesso di soggiorno o che hanno acquisito la cittadinanza italiana.

Vogliamo invertire questa tendenza: contrastiamo la detenzione amministrativa e chiediamo la chiusura di tutti i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR); ci opponiamo all’esternalizzazione delle frontiere e ai respingimenti in mare e ai confini: difendiamo il diritto d’asilo e la libertà di movimento; promuoviamo percorsi di regolarizzazione e accesso ai diritti; costruiamo comunità plurali fondate sull’uguaglianza e sulla partecipazione.

È da queste pratiche già esistenti che vogliamo costruire una risposta collettiva all’avanzata delle politiche razziste e autoritarie. È necessaria una convergenza civica ampia e plurale che metta in relazione soggetti diversi attorno alla difesa dei diritti e della dignità di tutte le persone, indipendentemente da cittadinanza, origine o status amministrativo.

Legare il diritto a un’idea identitaria di sangue e bianchezza è incompatibile con la giustizia sociale, l’uguaglianza e l’autodeterminazione. La lotta contro la remigrazione non riguarda solo il rifiuto di una proposta neofascista, ma l’opposizione a un intero paradigma politico fondato su confini, esclusione, razzializzazione e gerarchizzazione delle vite che permea strutturalmente le politiche italiane ed europee sulla migrazione.

Mettiamo in crisi la logica che separa le persone tra vite da proteggere e vite da respingere, rivendichiamo la libertà di movimento, il diritto a una vita dignitosa, l’accesso alla casa, alla salute, all’istruzione, al lavoro e alla partecipazione democratica, che sono diritti universali.

Arci Comitato Provinciale Viterbo


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