- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Assemblea pubblica sul Centro di Accoglienza Straordinaria, il comitato: “Per ora progetto congelato”

Condividi la notizia:

Vignanello – Riceviamo e pubblichiamo – CAS, l’assemblea pubblica punta sulla compattezza: “Serve unità, i sindaci sono con noi”.  Si è tenuta ieri un’assemblea pubblica per fare il punto sul possibile avvio di un Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) sul territorio. I rappresentanti del comitato cittadino hanno aggiornato i residenti sugli ultimi sviluppi e sulle prossime mosse, incassando il sostegno concreto delle istituzioni locali.

Vignanello - Assemblea pubblica sul Centro di Accoglienza Straordinaria

Vignanello – Assemblea pubblica sul Centro di Accoglienza Straordinaria


Confronto civile e dialogo istituzionale. L’incontro si è aperto con un forte appello al rispetto e alla moderazione: “Siamo qui per confrontarci da persone civili”, hanno ribadito gli organizzatori, garantendo così uno svolgimento ordinato e costruttivo della serata. Fin dalle prime battute, il comitato ha ripercorso le tappe di una mobilitazione partita subito a gran ritmo, concretizzatasi in una raccolta firme che verrà utilizzata per dare forza alle istanze presentate agli enti competenti.

Il nodo normativo: la clausola di salvaguardia. Sul fronte tecnico, l’attenzione si è concentrata sulle regole del sistema di accoglienza. Il comune aderisce già alla rete SAI (Sistema Accoglienza Integrazione) e, proprio per questo, è stata formalmente richiesta l’applicazione della clausola di salvaguardia. Questa norma prevede un tetto massimo di ospitalità pari a 2,5 posti ogni mille abitanti, una soglia che eviterebbe un impatto sproporzionato sulla comunità locale.

Cinque sindaci uniti (oltre i colori politici). La vera forza della mobilitazione, al momento, sembra risiedere nella sinergia territoriale. Ben cinque sindaci della zona hanno condiviso le preoccupazioni dei residenti, decidendo di fare fronte comune. “Le idee politiche lasciamole da parte, bisogna andare avanti tutti insieme”, è stato il messaggio lanciato alla platea per ribadire che la tutela del territorio non ha colore politico.

Grazie a questa compattezza, è stato ufficialmente aperto un tavolo di confronto tra i sindaci e il prefetto. I primi cittadini si sono detti pronti a spulciare ogni singola carta e, qualora emergessero anomalie o elementi concreti, non escludono l’ipotesi di un ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale).

Al momento, stando a quanto riferito dal comitato, il progetto del CAS risulterebbe congelato. Peraltro, i migranti inizialmente destinati a Viterbo sono già stati trasferiti in altre strutture. Tra i motivi di forte perplessità sollevati dai sindaci ci sono anche delle criticità dell’area individuata, in particolare quelle legate alla strada provinciale limitrofa. Si tratta di un’arteria ad alto traffico, completamente priva di marciapiedi e di un’adeguata illuminazione pubblica: una combinazione che metterebbe a serio rischio la sicurezza stradale e l’incolumità delle persone.

No agli allarmismi, spazio alla diplomazia I promotori hanno invitato la cittadinanza a mantenere la calma e, soprattutto, a non diffondere fake news o dati parziali sul numero e l’identità dei presunti arrivi: “Le voci non verificate non aiutano il lavoro che stiamo portando avanti. Ad oggi non ci sono fonti ufficiali, dobbiamo basarci solo sui fatti”.

Proprio perché i canali istituzionali e la stampa stanno rispondendo positivamente, il comitato ha chiarito che attualmente non c’è bisogno di organizzare proteste di piazza. La linea strategica resta quella della diplomazia e del controllo degli atti, con la promessa di aggiornare tempestivamente i cittadini su ogni futuro sviluppo, puntando a una soluzione definitiva e condivisa.

Comitato civico spontaneo


Condividi la notizia: