Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In riferimento alla segnalazione pubblicata dal quotidiano online Tusciaweb, in merito all’esecuzione di alcune biopsie mammarie, la Asl di Viterbo ritiene utile fornire alcuni elementi di approfondimento sulle prestazioni attualmente disponibili nella rete aziendale e sui recenti investimenti effettuati nel campo della diagnostica senologica.
Viterbo – La cittadella della salute, sede della Asl
Proprio in questi giorni, infatti, l’azienda sanitaria ha completato l’installazione di un nuovo sistema avanzato di agobiopsia mammaria vuoto-assistita (Vacuum assisted biopsy – Vab) presso la Diagnostica e screening senologico di Montefiascone, in prossimità dell’inaugurazione della Casa e dell’ospedale di comunità. La nuova apparecchiatura, acquisita con un investimento aziendale di circa 150mila euro, entrerà in funzione il prossimo 18 giugno, dopo la consegna avvenuta il 10 giugno e le operazioni di installazione e collaudo concluse con esito positivo il 12 giugno.
Il dispositivo sostituisce un sistema analogo già presente nel presidio, ma ormai obsoleto e tecnologicamente superato, e rappresenta una soluzione di ultima generazione in grado di eseguire procedure sia sotto guida ecografica sia con metodica stereotassica.
La tecnologia Vacuum assisted biopsy consente, in anestesia locale e attraverso una singola inserzione dell’ago, il prelievo di campioni multipli di tessuto mammario. Si tratta di una metodica particolarmente indicata per la valutazione delle lesioni non palpabili e delle microcalcificazioni sospette, caratterizzata da elevata accuratezza diagnostica, minore invasività e maggiore comfort per le pazienti.
L’introduzione del nuovo sistema si inserisce nel più ampio programma di potenziamento tecnologico che la Asl di Viterbo sta portando avanti per garantire percorsi di prevenzione e diagnosi sempre più efficaci e appropriati.
Nell’ambito della rete senologica aziendale, presso l’ospedale Santa Rosa di Viterbo vengono regolarmente eseguite le biopsie mammarie ecoguidate, metodica consolidata per la diagnosi delle lesioni nodulari. Nell’ottica del miglioramento continuo delle dotazioni tecnologiche e dell’ulteriore sviluppo delle attività di Diagnostica per immagini, l’azienda sta inoltre valutando la possibilità di implementare anche presso il presidio del capoluogo una tecnologia analoga a quella recentemente messa in funzione a Montefiascone.
“L’innovazione tecnologica rappresenta uno degli strumenti più importanti per assicurare ai cittadini prestazioni sempre più qualificate e percorsi diagnostici tempestivi e appropriati – dichiara il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi –. L’investimento effettuato a Montefiascone conferma l’impegno dell’azienda nel miglioramento costante dei servizi e nella diffusione di tecnologie avanzate a supporto della prevenzione e della diagnosi precoce”.
Asl Viterbo
– La segnalazione di Anna Balestrieri: “L’ospedale Santa Rosa attualmente privo del macchinario necessario per l’esecuzione di alcune biopsie del seno“
