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Roma – Il cellulare di Luigi Galateria sarebbe stato localizzato a Tarquinia. È uno degli elementi che, secondo la famiglia, rende ancora più difficile chiudere come gesto volontario la morte del 29enne trovato senza vita il 26 maggio a Villa Borghese, sotto la terrazza del Pincio.
Il corpo era stato notato nel tardo pomeriggio da alcuni passanti. La caduta, da circa 60 metri, non gli ha lasciato scampo. Sul caso indagano gli agenti del primo gruppo della municipale. Tra le ipotesi prese in considerazione c’è anche quella del suicidio, ma i familiari chiedono che vengano approfonditi tutti gli aspetti ancora oscuri.
A parlare alla stampa è il padre, Claudio Galateria. “Mio figlio aveva dei problemi ed era seguito, ma non era a rischio suicidio. Lo ha detto anche il nostro medico”, ha spiegato. Secondo il genitore, Luigi negli ultimi tempi aveva nuovi interessi, tra cui la fotografia. “Per noi potrebbe essere stato aggredito, forse durante una rapina finita male. Pensiamo che sia stato spinto giù”, ha aggiunto.
Luigi era uscito di casa la mattina del 26 maggio dalla sua abitazione in via Tevere, nel quartiere Pinciano. Come spesso faceva, era andato a passeggiare a Villa Borghese. Quando all’ora di pranzo non è rientrato, i familiari hanno iniziato a preoccuparsi. Poco dopo è stata presentata denuncia al commissariato di via Simeto.
Da quel momento è cominciata una settimana di ricerche. La famiglia si è rivolta anche all’associazione Comitato scientifico persone scomparse. Il corpo, trovato senza documenti, era stato trasferito all’istituto di Medicina legale della Sapienza. Il riconoscimento è arrivato mercoledì, mettendo fine all’attesa dei familiari.
Restano però molte domande. Tra l’uscita di casa e il ritrovamento del corpo sarebbero trascorse diverse ore. La famiglia vuole sapere se Luigi fosse solo, se abbia incontrato qualcuno e che fine abbia fatto il telefono. Secondo il padre, il cellulare era un iPhone di ultimo modello e potrebbe essere stato sottratto. Da qui il sospetto di una rapina. Il telefono sarebbe stato localizzato a Tarquinia.
“Vogliamo che siano controllate le immagini delle telecamere e che vengano ascoltati i testimoni”, ha detto Claudio Galateria. “Non viviamo solo il dolore per la morte di Luigi, ma anche quello di non sapere cosa sia accaduto. Ci siamo rivolti a un avvocato e vogliamo andare fino in fondo”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
