Civita Castellana – (sil.co.) – Centauro morto sulla Cimina, al via il processo per omicidio stradale aggravato dalla fuga all’automobilista che lo ha investito. Ma per sentire i primi testimoni dell’accusa bisognerà aspettare marzo dell’anno prossimo.
Tribunale – Sit in dei familiari di Federico Spettich (nel riquadro) lo scorso 8 settembre
Lunedì il collegio ha rigettato la questione preliminare ammettendo l’integrazione di parte civile e ordinando l’espunzione delle consulenze tecniche depositate in anticipo dalla parte civile. Dopodiché si è proceduto all’ammissione delle prove ed il collegio ha ammesso tutte le richieste avanzate dalle parti, compresa la produzione documentale della difesa e rinviando al primo marzo 2027 per sentire 4 consulenti e 4 testimoni del pubblico ministero.
Si è aperto così il processo al conducente del fuoristrada che il 22 agosto 2022 ha investito e ucciso il medico 31enne di Civita Castellana Federico Spettich, mentre era in moto, all’altezza del chilometro 6 della Cimina, lasciando la macchina incidentata sul posto e dandosi alla fuga, tornando a recuperare il mezzo dopo due ore, dicendo che pensava di avere preso un cinghiale.
I familiari sono parte civile con l’avvocato Paola Grimaldi, mentre l’imputato è difeso dagli avvocati Corrado Cocchi e Giovanni Bartoletti.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
