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“Centro di accoglienza a Centignano, ribadiamo la nostra netta contrarietà all’apertura del Cas”

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Vallerano - Il sindaco Adelio Gregori

Vallerano – Il sindaco Adelio Gregori

Vallerano – Riceviamo e pubblichiamo – Sulla vicenda del possibile Centro di accoglienza straordinaria di Centignano il sindaco di Vallerano, Adelio Gregori, ritiene doveroso ristabilire la verità dei fatti, rispetto a quanto sta emergendo in queste ore.

“Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale di ieri, la maggioranza ha compiuto ogni tentativo possibile per arrivare a una posizione condivisa dell’intera assemblea. È stato presentato un documento alternativo alla mozione avanzata dai consiglieri di minoranza, come spunto per un pronunciamento unitario, in quanto il documento della minoranza consiliare presentava delle evidenti inesattezze e conteneva delle informazioni superate, rispetto a quelle che sono emerse nei giorni scorsi, anche a seguito del confronto istituzionale in corso presso la Prefettura. Confronto che il Comune di Vallerano, tra i primi, ha chiesto, e ottenuto, pubblicamente.

È stato proposto un rinvio della discussione per consentire ulteriori approfondimenti, è stata persino sospesa la seduta per permettere a maggioranza e minoranza di trovare una sintesi: ovvero lavorare insieme a un testo unitario che ricomprendesse al suo interno tutte le diverse sensibilità.

Chi oggi parla di unità e accusa la maggioranza di aver bocciato una mozione evita accuratamente di raccontare che l’unica vera proposta avanzata durante il Consiglio, ovvero la nostra, era quella di costruire un documento condiviso, capace di rappresentare l’intera comunità di Vallerano al tavolo istituzionale aperto presso la Prefettura di Viterbo.

Evidentemente qualcuno aveva più interesse a uscire dal Consiglio con una bandierina politica da sventolare sui social che con una posizione unitaria da portare nelle sedi istituzionali.

La minoranza sostiene che un amministratore non debba avanzare proposte nelle sedi preposte o nelle mozioni da presentare in consiglio comunale e che sia sufficiente limitarsi a dire ‘no’. Tuttavia, nella stessa mozione che pretendeva di far approvare, una proposta veniva avanzata eccome: spostare il problema altrove.

Una posizione che tradotta in termini semplici significa: il Cas va bene, purché venga realizzato sulle spalle di un’altra comunità.

Noi non condividiamo questa impostazione.

Pensiamo che il compito di un amministratore sia quello di difendere il proprio territorio, ma anche di contribuire alla costruzione di soluzioni serie e sostenibili. È esattamente ciò che il Comune di Vallerano sta facendo nel tavolo istituzionale aperto dalla Prefettura, che ringraziamo per la disponibilità e per il percorso di confronto avviato.

Da anni Vallerano è protagonista di un modello di accoglienza diffusa e controllata attraverso il progetto Sai. Un modello che questa amministrazione ha sempre difeso e sostenuto perché fondato sull’integrazione, sull’equilibrio e sulla responsabilità istituzionale. Un modello che oggi dimostra tutta la sua validità proprio di fronte ai limiti evidenti dei grandi centri straordinari.

Paradossalmente, coloro che per anni hanno contrastato queste esperienze di accoglienza diffusa si trovano oggi a fare i conti con le conseguenze di un sistema basato sui Cas che noi abbiamo sempre considerato inadeguato e insufficiente.

Per questo continuiamo a ribadire la nostra netta contrarietà all’apertura del Cas di Centignano. Una contrarietà che non nasce da slogan o paure alimentate ad arte, ma dalla convinzione che fenomeni complessi debbano essere governati con programmazione, equilibrio e coinvolgimento dei territori.

Ci viene contestato di fare politica. In realtà la gestione della vicenda di queste ore, dentro e fuori il Consiglio comunale, mostra con chiarezza chi abbia scelto di utilizzare questa delicata questione come strumento di contrapposizione politica.

Noi continueremo a fare ciò che compete alle istituzioni: partecipare ai tavoli di confronto, avanzare proposte, difendere gli interessi della comunità e cercare soluzioni.

Resta il rammarico per un’occasione persa.

Speriamo ancora che su temi così importanti il Consiglio comunale possa trovare la forza di esprimersi con una voce sola, nelle sedi istituzionali, anziché inseguire la logica dei proclami e delle campagne social”.

Comune di Vallerano


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