Roma – Consegne on demand, appuntamenti last minute e offerte per i clienti fidelizzati: sei arresti per spaccio. Tra loro anche un viterbese di quarantasei anni.
Polizia
Dal centro storico della Capitale fino ai paesaggi naturalistici di Castel Gandolfo, sono sei gli ultimi pusher arrestati dalla polizia di stato ed ora gravemente indiziati, a diverso titolo tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Tre, invece, sono i consumatori, intercettati all’apice di distinte cessioni, denunciati all’autorità giudiziaria e segnalati alla prefettura. È quanto riportato in una nota della questura di Roma.
“Le ultime operazioni – riporta la nota – si sono sviluppate tra le trame di scenari mutevoli, fatti di chat di messaggistica “internazionali” trasformate in vere centrali operative, consegne on demand, appuntamenti last minute ed offerte variegate con listini “flessibili” per i clienti fidelizzati.
Il primo arrestato, un albanese di 33 anni, si muoveva su Lungotevere Raffaello Sanzio, secondo le dinamiche ormai tipiche del nuovo street market dello spaccio: soste rapide, telefono sempre operativo e consegne programmate anche last minute.
Al seguito aveva cocaina, pasticche di ecstasy e circa 1000 euro in contanti, frutto di una attività di fatto programmata e gestita tramite smartphone, alimentata da ordinativi via chat, conferme di consegna ed istruzioni operative impartite in tempo reale, capaci di coordinare consumatori –“internazionali” e locali- e pusher secondo una logica assimilabile a quella delle moderne piattaforme di delivery.
La scena osservata dagli agenti ha ricalcato il format classico dello scambio drive-in: un’auto che rallenta, un cliente che sale a bordo, pochi secondi di contatto ed uno scambio rapido consumato lontano da occhi indiscreti. Quando gli agenti hanno “rotto il silenzio”, per il conducente sono scattate le manette. L’acquirente, un turista inglese in visita nella Capitale, invece, è stato sanzionato amministrativamente e segnalato alla Prefettura.
Si muovevano on the road lungo via Flaminia, invece, altri due pusher intercettati dagli agenti del XV Distretto Ponte Milvio, colti in diretta nel momento dello scambio droga-denaro.
Nel primo episodio – si legge nella nota della questura -, un quarantaseienne, originario di Viterbo, aveva parcheggiato l’autovettura poco distante dal luogo concordato per l’appuntamento, per completare la consegna a piedi. Al seguito custodiva decine di grammi di cocaina ed oltre 1700 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio.
Nel secondo caso, invece, lo scambio è avvenuto con il motore “ancora caldo”. Il blitz della polizia è scattato all’apice di uno scambio, consentendo, anche in questo caso, di bloccare simultaneamente venditore ed acquirenti. Per il pusher, trovato in possesso di altri quattro involucri di cocaina ed oltre 2.100 in contanti, sono scattate le manette.
Entrambi i consumatori sono stati a loro volta sanzionati e segnalati amministrativamente alla prefettura.
Spacciava a ridosso della fermata dell’autobus, invece, il cinquantunenne, originario di Frosinone, intercettato dagli agenti del Commissariato di polizia. Spinaceto. Alla vista degli agenti, ha provato a liberarsi di due buste colme di dosi di cocaina in un tombino, ma il suo gesto è stato immediatamente neutralizzato.
L’analisi del telefono cellulare sequestrato – si legge nella nota della questura – ha restituito poi la fotografia di un’attività di spaccio organizzata secondo logiche quasi imprenditoriali. Nelle chat, infatti, gli agenti hanno rinvenuto un articolato sistema di offerte, con listini prezzi dettagliati e condizioni di favore riservate ai clienti più assidui, destinatari di una sorta di programma di fidelizzazione basato su sconti e tariffe agevolate.
È stata tracciata lungo la Circonvallazione Ostiense, invece, la scia di marcia di un’altra base mobile per lo spaccio itinerante. Il conducente, originario della Repubblica Dominicana, custodiva a bordo, ancorati sotto il sedile, due contenitori magnetici camuffati da confezione di caramelle e trasformati in piccoli caveau viaggianti della droga.
L’ultimo arresto, infine, è scattato su via Casilina, dove un trentaseienne napoletano alla guida di uno scooter, alla vista di una pattuglia delle volanti, ha repentinamente cambiato direzione di marcia, procedendo a tutta velocità. All’interno del borsello, custodiva dosi di hashish “pronte all’uso”, oltre a 300 euro in contanti.
La successiva perquisizione domiciliare ha svelato un deposito della droga, allestito nella camera da letto, con 62 involucri di cocaina e 6.000 euro in contanti.
Tutti gli arresti – conclude la nota – sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
