Viterbo – “Ottimo risultato, importante, straordinario, un grande successo, più che positivo”. Bilancio delle elezioni provinciali e La Casa dei comuni non fa economia in aggettivi per commentare l’esito della lista che ha visto insieme FdI, Noi Moderati, Lega e Per il bene comune-lista Rocca.
Campana, Grancini, Falconetti e Bigiotti
Non si risparmia neppure sui mezzi. Impegni in regione, al parlamento e in giro per la provincia non consentono a tutti d’essere presenti. Collegamenti video. Ma tanto in presenza quanto a distanza, il commento è unanime.
Un successo in termini di consiglieri eletti e pure per il progetto politico. Rimettere insieme il centrodestra, almeno chi ha voluto esserci. Più voti ottenuti rispetto a due anni fa e quattro eletti, seppure gli uscenti erano tutti di FdI e ora sono in tre del partito di Meloni, Grancini, Campana e Bigiotti, con Falconetti per Rocca.
Poco importa, secondo Gianmaria Santucci, l’obiettivo era altro. “Ovvio che mettendo insieme diverse realtà osserva Santucci – i numeri potevano penalizzare l’individuo, ma era molto più importante il progetto politico. Prima veniva questo rispetto al singolo individuo”.
Elezioni provinciali – Bilancio della Casa dei comuni
Considerando pure che nel frattempo Civita Castellana è passata al centrosinistra. “La prima vittima è chi ha ideato questa cosa”, osserva Santucci. Ogni riferimento all’area Forza Italia che ha corso con i civici di Frontini e al suo segretario provinciale e presidente della provincia Alessandro Romoli potrebbe non essere casuale.
“Hanno deciso di convocare le elezioni una settimana dopo il voto a Civita. Curioso. Hanno voluto regalare a tutti i costi un consigliere al Pd. Senza polemica, ma se si fosse deciso di andare al voto prima, l’esito sarebbe stato diverso”.
E se la segretaria di Noi Moderati Simona Governatori ribadisce il grande successo ottenuto dalla lista, secondo Luisa Ciambella (Per il bene comune – Rocca) il centrodestra unito ha fatto vincere una chiarezza che mancava da troppo tempo alla politica. “Un primo passo per iniziare a fare chiarezza in vista delle comunali, a partire da Viterbo, le politiche e poi le regionali 2028”.
In collegamento Massimo Giampieri, segretario provinciale FdI, ha un rammarico: “Dispiace che giochi di palazzo hanno consentito alla sinistra di rafforzarsi. Mi riferisco a Civita Castellana. La divisione del centrodestra ha comportato perdita di consensi. Il nostro, invece, è stato un risultato straordinario”. Presente il presidente del circolo FdI di Viterbo Luigi Maria Buzzi.
Dal canto suo, il consigliere regionale Giulio Zelli (FdI) ha rimarcato come gli amministratori hanno apprezzato lo sforzo per andare uniti, i risultati sono stati sorprendenti.
Elezioni provinciali – Bilancio della Casa dei comuni – Sabatini in collegamento
Direttamente dal consiglio regionale, Daniele Sabatini (FdI) ritiene che sia stata premiata l’esperienza in regione e al governo. “Gli amministratori locali – osserva Sabatini – hanno compreso il lavoro di Rocca e di Meloni. Sette case e due ospedali di comunità, la battaglia sulle rinnovabili o sui rifiuti.
Ma anche le incompiute, a partire dall’ospedale Santa Rosa, i lavori a quelli di Tarquinia e Civita Castellana, gli investimenti alla struttura di Acquapendente”.
Resta il mistero del consigliere comunale di maggioranza a Viterbo che non ha votato per i civici, ma per un candidato FdI. Nessuno sa chi sia stato.
“Non so chi sia – spiega Santucci – ma una volta tanto ha votato giustamente. Questa scelta è un sintomo, non so se di crisi, forse è prematuro. Tuttavia, quando si vota diversamente rispetto alla maggioranza qualcosa vuol dire”.
Concorda Luisa Ciambella: “Dopo quattro anni qualche scricchiolio inizia a esserci. A noi interessa arrivare al voto con un sindaco, una giunta, un’amministrazione in grado di far risorgere questa città”.
Giuseppe Ferlicca


