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Civita Castellana – Prima visita del neosindaco Danilo Corazza agli scavi archeologici di Vignale, sul colle che conserva le tracce dell’antica Falerii. Il primo cittadino ha incontrato i responsabili della campagna di ricerca e avviato un confronto sulle attività in corso e sulle prospettive future dell’area.
A illustrare il lavoro dell’équipe è stata Cristina Biella, direttrice degli scavi.
“L’obiettivo di quest’anno è ampliare l’area sottoposta alle indagini. Nelle campagne precedenti, le ricerche hanno consentito di riportare alla luce un settore artigianale, attivo tra l’VIII e il VII secolo avanti Cristo e destinato alla lavorazione del ferro, dell’osso e della ceramica, oltre a una zona abitativa risalente al VI secolo avanti Cristo. Proprio qui, nel giugno dello scorso anno, sono state rinvenute due tombe infantili. Si tratta di una testimonianza tipica dell’ambiente latino, una cultura alla quale i Falisci erano legati anche dal punto di vista linguistico”, ha spiegato Biella.
Quella in corso è la quinta campagna di ricerca condotta sul colle di Vignale. Il progetto è affidato a un gruppo multidisciplinare della Sapienza Università di Roma, formato da studiosi dei dipartimenti di Scienze dell’antichità, Biologia ambientale e Ingegneria civile e ambientale.
Le indagini vengono svolte attraverso una concessione del ministero e con la collaborazione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale.
Il nuovo ciclo di scavi punta ad approfondire la conoscenza dell’antica metropoli dei Falisci, ricostruendo attraverso le testimonianze archeologiche le attività produttive, la vita quotidiana e le diverse fasi di sviluppo dell’insediamento.
