|
|
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – I pazienti del turno serale di emodialisi dell’ospedale Santa Rosa con decorrenza non concordata da circa due mesi, si sono trovati difronte all’orario di ingresso al turno serale di terapia dialitica dalle 18 alle 19. Tale modifica, non preceduta da alcun confronto con l’utenza, sta causando un grave disagio clinico, sociale e psicologico.
Il termine della seduta comporta il rientro domiciliare in piena notte. Dopo 4 ore di trattamento emodialitico i pazienti sono instabili emodinamicamente, con rischio di ipotensione, crampi e malessere. Ciò viola le raccomandazioni Sie/Sin sull’educazione terapeutica e la sicurezza.
La fascia notturna rende impossibile per i caregiver garantire assistenza al rientro.
Inoltre tale situazione viola le linee guida e del diritto alla salute.
Il Piano nazionale cronicità 2016 prevede che “gli orari di erogazione delle prestazioni devono essere compatibili con la sicurezza del paziente e con la possibilità di supporto da parte della famiglia/caregiver”. L’attuale orario non rispetta tale principio. Inoltre la modifica incide negativamente sul riposo anche interturno del personale sanitario.
C’è una totale assenza di ascolto da parte della Asl di Viterbo.
A oggi dopo molteplici segnalazioni i pazienti non hanno ricevuto nessuna risposta formale alle richieste inviate. I pazienti del turno serale non vengono ascoltati né considerati nelle scelte organizzative che li riguardano direttamente.
Il cambio di direzione dell’Uoc non ha migliorato la situazione, ma l’ha peggiorata.
Con urgenza serve il ripristino dell’orario di ingresso alle 18, già attivo fino ad ora, che consentirebbe dimissioni in orario più adeguato e maggiore sicurezza.
Mariagrazia Chirico
