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Viterbo – La scuola sottufficiali di Viterbo, storica “casa madre” della categoria, ha fatto da cornice al primo storico raduno del ruolo sergenti dell’esercito italiano.
L’evento, di profondo valore istituzionale e identitario, ha celebrato il ventennale del decimo corso, vedendo la straordinaria partecipazione dei colleghi giunti dal primo al nono corso e la presenza dei frequentatori del 29esimo corso, attualmente in formazione nel capoluogo della Tuscia.
La giornata si è svolta alla presenza di alte autorità militari. Tra i partecipanti, il comandante della scuola sottufficiali, generale di divisione Maurizio Taffuri, il sottufficiale di corpo dell’istituto, luogotenente Giampiero Monti, il generale di brigata Giuseppe Zizzari (presidente della commissione Avanzamento) e il decano della categoria, sergente maggiore aiutante Salvatore Calabretta.
Da Roma sono giunti anche i fervidi auguri del capo di stato maggiore dell’esercito, trasmessi per l’occasione dal primo luogotenente Giuseppe Romano, sottufficiale di corpo dell’esercito.
Il perfetto successo della giornata è stato coordinato dal sergente maggiore aiutante Antonio Scognamiglio, che ha ricevuto il plauso dei partecipanti.
Un ringraziamento speciale e sentito è stato rivolto a tutte le famiglie che quotidianamente supportano il personale in prima linea nel servizio quotidiano.
Un momento di profonda commozione è stato dedicato al ricordo deferente di tutti i colleghi caduti negli ultimi vent’anni, il cui esempio resta indelebile nello spirito della categoria. Il raduno ha confermato la costante evoluzione del ruolo sergenti, risorsa strategica e “cerniera” insostituibile all’interno della struttura organizzativa e operativa dell’esercito italiano, riaffermando lo spirito di corpo e l’orgoglio del servizio che da oltre un ventennio unisce questi professionisti della difesa.

