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Festa della Repubblica, Giampieri saluta la città: “Essere stato il vostro sindaco è stato il più grande onore della mia vita”

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Civita Castellana – Una celebrazione della Repubblica e della sua storia, ma anche un saluto alla città dopo anni di amministrazione. Nel corso della cerimonia del 2 giugno, che quest’anno coincide con l’80esimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, il sindaco di Civita Castellana Luca Giampieri ha ripercorso il significato della ricorrenza, soffermandosi sui valori democratici sanciti dalla Costituzione e sul contributo delle donne alla costruzione dell’Italia repubblicana. Un intervento che, a pochi giorni dalla conclusione del suo mandato, ha assunto anche il valore di un commiato istituzionale alla comunità civitonica.

Civita Castellana - Festa della Repubblica 2026

Civita Castellana – Festa della Repubblica 2026


“Ottant’anni di libertà e di crescita civile e sociale”, ha ricordato il sindaco, sottolineando come l’Italia abbia saputo “rialzarsi dalle ferite della guerra”, costruendo istituzioni democratiche solide e una società fondata sui principi costituzionali.

Nel suo intervento Giampieri ha richiamato il significato storico del referendum del 2 giugno 1946, quando gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e Repubblica. 

Un passaggio che segnò anche l’ingresso delle donne nella vita politica nazionale attraverso il voto. “Fu un passaggio epocale. Milioni di donne entrarono nelle cabine elettorali consapevoli di essere protagoniste di una nuova stagione democratica”, ha affermato.

Il sindaco ha poi collegato quella pagina di storia nazionale alla realtà di Civita Castellana, ricordando il ruolo fondamentale svolto dalle donne nello sviluppo dell’industria ceramica locale nel secondo dopoguerra. “A questa trasformazione hanno partecipato con un contributo essenziale migliaia di donne che hanno lavorato nelle fabbriche e nei laboratori del distretto industriale civitonico”, ha evidenziato, sottolineando il loro apporto alla crescita economica del territorio e al cosiddetto miracolo economico italiano.

Nel suo discorso non è mancato un richiamo alle sfide del presente. “In un mondo attraversato da tensioni, conflitti e profonde trasformazioni, la Repubblica ci richiama alla responsabilità di essere cittadini consapevoli, capaci di difendere la democrazia, il dialogo e la coesione sociale”, ha detto Giampieri, ribadendo il ruolo delle istituzioni, del volontariato, delle forze dell’ordine, della scuola e dell’associazionismo nella costruzione del bene comune.

Civita Castellana - Festa della Repubblica 2026

Civita Castellana – Festa della Repubblica 2026


Particolare attenzione è stata dedicata ai giovani, chiamati a raccogliere l’eredità dei valori repubblicani. “La libertà, la democrazia e i diritti che abbiamo ereditato non sono conquiste definitive: richiedono partecipazione, impegno e senso civico”, ha ricordato il primo cittadino.

La parte finale dell’intervento è stata invece dedicata a un bilancio personale e istituzionale. “Tra pochi giorni si concluderà il mio mandato da sindaco. Sono stati anni intensi, vissuti con dedizione totale, con senso delle istituzioni e con amore per la nostra comunità”, ha dichiarato Giampieri, ringraziando tutti coloro che hanno condiviso il percorso amministrativo.

“Lascio questo incarico certo di aver dato tutto, con rispetto, con serietà, con passione e con la consapevolezza di lasciare un paese migliore e un ente più organizzato di come lo avevo trovato”, ha aggiunto, rivolgendo un ultimo messaggio di fiducia alla città.

Un commiato carico di emozione, concluso con parole che hanno raccolto l’applauso dei presenti: “Essere stato il vostro sindaco è stato il più grande onore della mia vita. Grazie di cuore a tutti”.

Giusi De Novara


INTERVENTO COMPLETO DEL SINDACO LUCA GIAMPIERI

Cari concittadini, autorità civili e militari, rappresentanti delle associazioni d’arma e di corpo, oggi ci ritroviamo per celebrare il 2 giugno, Festa della Repubblica italiana, una data fondamentale della storia nazionale, una ricorrenza che oggi assume un significato ancora più profondo: il 2 giugno 2026, oggi, celebriamo gli ottant’anni della nostra Repubblica.

Ottant’anni di libertà e di crescita civile e sociale. Ottant’anni durante i quali l’Italia ha saputo rialzarsi dalle ferite della guerra, costruire istituzioni democratiche solide, affermare diritti fondamentali e diventare una grande comunità democratica fondata sui valori della Costituzione. Una comunità in cammino che guarda oggi con maggiore fiducia verso il futuro.

Il 2 giugno 1946 gli italiani furono chiamati a compiere una scelta destinata a segnare il futuro del Paese. Con il referendum costituzionale, il popolo scelse la Repubblica, affidando alla volontà dei cittadini il compito di costruire una nuova Italia, fondata sulla libertà, sulla partecipazione e sulla pace.

A quel voto storico parteciparono anche le donne, che solo pochi mesi prima, nel marzo del 1946, avevano ottenuto una straordinaria conquista civile recandosi alle urne per le elezioni amministrative: il 2 giugno 1946, per la prima volta nella storia del nostro Paese, le donne italiane parteciparono a una consultazione politica nazionale, esercitando pienamente il diritto di voto.

Fu un passaggio epocale. Milioni di donne entrarono nelle cabine elettorali consapevoli di essere protagoniste di una nuova stagione democratica. Dopo anni di sacrifici, di impegno e di lotte per l’affermazione dei propri diritti, divennero finalmente cittadine a pieno titolo, contribuendo direttamente alla nascita della Repubblica.

E anche alla rinascita della nostra Civita Castellana. Perché il lavoro nell’industria ceramica, che ci identifica e ci qualifica agli occhi di tutto il mondo, nel secondo dopoguerra ha trasformato l’economia locale. E a questa trasformazione hanno partecipato con un contributo essenziale migliaia di donne che hanno lavorato nelle fabbriche e nei laboratori del distretto industriale civitonico, divenendo parte della crescita economica del distretto e del cosiddetto “miracolo economico” italiano.

Nel celebrare gli ottant’anni della Repubblica, rendiamo quindi omaggio anche a quelle donne che con il loro voto e con il loro impegno aiutarono a scrivere una pagina fondamentale della nostra storia. Il loro esempio continua a ricordarci quanto la democrazia sia forte quando sa includere, riconoscere e valorizzare ogni persona.

La Repubblica nata nel 1946 non è soltanto un assetto istituzionale. È un patto tra generazioni fondato sui principi che la Costituzione avrebbe poi consacrato: la dignità della persona, l’uguaglianza, la solidarietà, il lavoro, la giustizia sociale e la partecipazione alla vita pubblica.

Ottant’anni dopo, quei valori restano la bussola che deve orientare il nostro cammino. In un mondo attraversato da tensioni, conflitti e profonde trasformazioni, la Repubblica ci richiama alla responsabilità di essere cittadini consapevoli, capaci di difendere la democrazia, il dialogo e la coesione sociale.

Anche a livello locale, nella nostra Civita Castellana, questi principi trovano concreta attuazione nell’impegno quotidiano delle istituzioni, delle associazioni, del volontariato, delle forze dell’ordine, della scuola e di tutti coloro che operano per il bene e la salute della comunità. A loro va oggi il nostro sincero ringraziamento.

Un pensiero particolare desidero rivolgerlo ai giovani. Gli ottant’anni della Repubblica non rappresentano soltanto una ricorrenza da celebrare, ma una responsabilità da raccogliere. La libertà, la democrazia e i diritti che abbiamo ereditato non sono conquiste definitive: richiedono partecipazione, impegno e senso civico. Sta alle nuove generazioni custodire e rinnovare questi valori, affinché possano continuare a vivere e a rafforzarsi nel futuro.

Celebrare oggi la Repubblica significa guardare con gratitudine al passato, con consapevolezza al presente e con fiducia a ciò che ci aspetta. Significa ricordare chi ci ha preceduto e rinnovare l’impegno a costruire una comunità sempre più unita, solidale e inclusiva.
Con questo spirito, nel giorno dell’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, rendiamo onore alla storia del nostro Paese e ai valori che ne costituiscono il fondamento.

In questa giornata sento il dovere – e l’onore – di rivolgere anche un pensiero personale.

Tra pochi giorni si concluderà il mio mandato da sindaco. Sono stati anni intensi, vissuti con dedizione totale, con senso delle istituzioni e con amore per la nostra comunità. Ogni scelta, ogni difficoltà affrontata, ogni risultato raggiunto è stato guidato da un unico obiettivo: servire Civita Castellana nel modo più dignitoso possibile.

Desidero ringraziare le istituzioni e tutti coloro che, a vario titolo, hanno condiviso questo percorso. Senza il vostro contributo, nulla sarebbe stato possibile.

Lascio questo incarico certo di aver dato tutto, con rispetto, con serietà, con passione e con la consapevolezza di lasciare un paese migliore e un ente più organizzato di come lo avevo trovato.

E lo faccio con lo stesso entusiasmo e la stessa fiducia con cui ho iniziato: quella in una comunità forte, viva, capace di guardare al futuro con coraggio.

Essere stato il vostro sindaco è stato il più grande onore della mia vita. Grazie di cuore a tutti.

Viva Civita Castellana.
Viva la Costituzione.
Viva la Repubblica Italiana

Luca Giampieri
Sindaco di Civita Castellana


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