Viterbo – “Siamo nel centrodestra, Chiara Frontini è una civica che arriva dal centrodestra, non come Luisa Ciambella che arriva dalla sinistra”. Piccole differenze. Alessandro Romoli, da segretario provinciale Forza Italia, prova a fare chiarezza dopo la conferenza stampa in cui i civici frontiniani si sono federati con gli azzurri. E Maurizio Gasparri ha prospettato la candidatura, fra meno di un anno dell’attuale prima cittadina di Viterbo, in azzurro.
Viterbo – Di Sorte, Romoli, Fraticelli e Ciarlanti
Esternazione che ha provocato più di una reazione non proprio entusiastica, fra azzurri e non, Ciambella, passata con la sua lista civica nel centrodestra, non si candiderà alle prossime amministrative. Almeno a quanto è dato sapere. Ma non è detto che lo sia pure Frontini, non con FI almeno.
È più o meno questo il senso dell’incontro nella sede provinciale del partito. Correggere il tiro, spiegare meglio, interpretare con più precisione, le parole di Maurizio Gasparri, che sottoscrivendo il patto federativo aveva indicato la via da qui a un anno. Chiara Frontini candidata sindaca.
In Forza Italia puntualizzano, la scelta deve passare per gli organi di partito. “Mi pare prematuro innescare questo dibattito – sostiene Romoli – Frontini sta facendo bene su alcuni punti, su altri abbiamo un’opinione diversa.
Al momento opportuno, ogni proposta sarà portata al coordinamento comunale e lì si decide. Oggi semplicemente, un movimento civico di è federato. Forza Italia è un partito, la centralità è degli organi eletti. Non è che uno si alza la mattina e parla. Così funziona”.
Il riferimento a Luisa Ciambella (Per il bene comune) è solo un passaggio, in un incontro che gli azzurri hanno convocato per rimettere insieme quelli che ritengono elementi imporranti. “Ci stiamo organizzando per le comunali – incalza Romoli – il nostro non è un partito di carta, svolgiamo riunioni, abbiamo regole precise. Vedo dissensi, animati da chi non vedo tesserato da 7, 10 anni. Personaggi in cerca d’autore”.
Ancora il centrodestra, che Forza Italia rivendica d’avere costituito con Berlusconi e l’intesa con Frontini. Che non è un’operazione di palazzo e non portata a termine per questioni di poltrone: “Dove sono?”.
Il vicesegretario vicario Giuseppe Fraticelli ricorda due appuntamenti prossimi: “Il 17 luglio faremo il punto della situazione politica generale e locale, a Montefiascone e il 25 apriremo la stagione del tesseramento a Montalto di Castro”.
Andrea Di Sorte, neoeletto consigliere provinciale, rivendica il ruolo di FI, antesignana nel federare movimenti civici. Viterbo è solo una delle città. Poi una stoccata a chi oggi critica, dopo avere preso tutto dal partito: “Con questo partito hanno avuto tutto, hanno fatto scopa. Arrivati a una certa età ci si aspetterebbe che facessero i padri nobili, visto quanto ricevuto.
Ho letto che Giovanni Arena lascia il partito portandosi 300 tesserati. Ma se ha preso 150 voti, come fa? Arena rappresenta se stesso, non ha condiviso queste scelte, finisce lì. Noi le abbiamo discusse all’interno”.
Mentre Fraticelli ha ricordato le forzature alle comunali di Tarquinia e Civita Castellana. Forza Italia ha sempre cercato un’intesa nel centrodestra e lì è rimasta. Altri hanno preso scelte diverse.
Francesco Ciarlanti, che entrerà in consiglio provinciale per effetto delle dimissioni di Maria Rita De Alexandris, (Viterbo 2020) rimarca come gli azzurri siano gli unici che a Tarquinia hanno sostenuto un candidato, Giulivi, nonostante i dubbi. “Alle comunali prese 2400 voti, alle Europee, che si votavano nello stesso giorno, di voti ne sono arrivati 4mila, senza Lega. Avevamo ragione eppure siamo rimasti. A Civita Castellana, se si fossero risolte problematiche interne, sarebbe finita diversamente. Non siamo quelli che rompono col centrodestra”.
Alla fine, un ricordo, di Pio Marcoccia, l’ex sindaco venuto a mancare oggi.
Giuseppe Ferlicca
– Maurizio Gasparri (FI): “Proporremo la candidatura di Chiara Frontini al centrodestra”
