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Viterbo – “Chiara Frontini sarà sicuramente una delle possibili candidate che Forza Italia porterà al tavolo del centrodestra”. Fabrizio Purchiaroni, segretario comunale di Forza Italia, interviene sull’accordo tra il partito guidato a livello provinciale da Alessandro Romoli e la sindaca di Viterbo Chiara Frontini. Sedicente civica, Frontini è imputata per minaccia aggravata nel processo per la “cena dei veleni”. In quattro anni di amministrazione si è distinta soprattutto per i danni fatti alla città e costa ai cittadini quasi 10mila euro lordi al mese solo di retribuzione.
Purchiaroni prova a chiarire il senso politico dell’operazione, respinge l’idea che la candidatura di Frontini sia già decisa e rivendica il percorso di avvicinamento tra Forza Italia e l’amministrazione comunale. Cosa strana perché dalla conferenza con la firma dell’accordo tutti avevano sentito e capito che Chiara Frontini era la candidata di Forza Italia che sarebbe stata proposta al centrodestra. E nei giorni scorsi nessuno aveva precisato quanto scritto.
Purchiaroni non si pone, neppure, il problema della credibilità politica di Chiara Frontini che ha tradito il proprio elettorato, fatto anche di tanti sostenitori di sinistra. E che in campagna elettorale disse che mai avrebbe nominato un pregiudicato alla carica di assessore, poi ha nominato assessore un pregiudicato. Quando si dice la credibilità per quanto afferma la sindaca Frontini.
“Prima ci siederemo al tavolo del centrodestra”, dice Purchiaroni. E sulla candidatura aggiunge: “Tutto deve passare per un dibattito all’interno del coordinamento comunale e per il confronto sul programma”.
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Fabrizio Purchiaroni, che cosa è accaduto con l’accordo tra Forza Italia e Chiara Frontini?
“Quello che c’è stato l’altro giorno è stato il compimento di un percorso in cui Chiara Frontini ha aderito formalmente e ha firmato l’adesione al gruppo di liste civiche di Forza Italia, così come tanti altri sindaci hanno fatto e stanno facendo”.
Quindi non è un passaggio improvviso?
“No. È un percorso che va avanti ormai da mesi. Il consigliere Elpidio Micci di Forza Italia ha votato provvedimenti ritenuti corretti della giunta Frontini. Quindi non mi sembra per niente strano dire che Forza Italia dà l’appoggio esterno a Chiara Frontini, nel momento in cui lei sancisce ufficialmente l’adesione alle liste civiche di Forza Italia. È lei che si è voluta avvicinare a un partito politico”.
Nella conferenza stampa, però, Forza Italia ha indicato Frontini come candidata sindaca del centrodestra.
“Secondo me le dichiarazioni sono state un po’ travisate. Non è stato detto che Chiara Frontini è già la candidata sindaca. Nel momento in cui, all’interno delle liste civiche iscritte a un partito, c’è un sindaco attuale, sicuramente sarà uno dei possibili candidati da ragionare e discutere per poi essere presentato alla coalizione”.
Quindi Frontini non è già la candidata di Forza Italia?
“È chiaro che sul tavolo Forza Italia metterà pure il suo nome. Però non è che prima candidi e poi vai a parlare con gli alleati. Mi sembra una cosa evidente. Forza Italia preparerà una rosa di candidati”.
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Che cosa porterete al tavolo del centrodestra: Chiara Frontini o una serie di nomi?
“Secondo me è prematuro. Sicuramente non è che oggi possiamo dire: portiamo Chiara Frontini. Prima ci siederemo al tavolo del centrodestra. Non è che uno si può portare il nome prima di sedersi. Secondo me questo è stato l’elemento più travisato”.
Allora qual è la formula corretta?
“Chiara Frontini, essendo sindaco del capoluogo di una lista civica che si è confederata con Forza Italia, sarà sicuramente una delle possibili candidate che Forza Italia porterà al tavolo del centrodestra. Ma tutto questo deve passare per un dibattito all’interno del coordinamento comunale e deve basarsi, prima di tutto, sul confronto relativo al programma politico”.
Quindi prima il programma e poi il nome?
“Sì. Sto lavorando e stiamo lavorando sul programma. Ci devono essere intenti comuni. Il programma della Frontini non è il programma di Forza Italia. È naturale che ci debba essere una convergenza programmatica per decidere chi è il candidato. La domanda è: che cosa vogliamo fare della città dal 2027 in poi? Questo è il punto importante”.
Se il centrodestra non accogliesse la proposta di Forza Italia? A Civita Castellana è già successo che il centrodestra si presentasse diviso.
“Io personalmente spero e mi auguro di evitare il reiterarsi di certe situazioni che poi portano alla sconfitta. Farò di tutto affinché il centrodestra possa essere unito, perché secondo me soltanto in quel modo si può vincere il comune”.
Era opportuno fare un accordo con una sindaca imputata per minaccia aggravata?
“Su questo preferisco non commentare. Va lasciato che vada avanti il procedimento stabilito dalla magistratura. Visto che c’è in corso un procedimento giudiziario, non ritengo sia corretto, e neanche opportuno, entrare nel merito”.
Perché Forza Italia ha scelto di sostenere l’amministrazione Frontini?
“Il motivo per cui da mesi c’è questa sintonia di intenti amministrativi con la sindaca Frontini e con la sua giunta è che riteniamo, e se ne è discusso anche all’interno del coordinamento, che questa amministrazione, anche in confronto alle precedenti, stia portando avanti molte istanze giuste e sia riuscita a conseguire molti risultati”.
Quali risultati riconoscete all’amministrazione?
“Ci sono questioni annose che sono state chiuse e portate a termine con successo dall’amministrazione Frontini. Mi riferisco, per esempio, all’appalto del verde, alla raccolta dei rifiuti, al compimento dello svincolo di Santa Barbara. Sono iniziative di cui sentivo parlare da anni, da quando facevo il consigliere comunale. Penso anche all’ecocentro al Poggino”.
Però ci sono anche tutti i danni fatti dalla giunta Frontini e dalla sindaca: il centro storico azzerato, San Faustino e Sacrario sempre più insicuri, la pista ciclabile semplicemente folle per come è stata realizzata, le frazioni dimenticate, una politica culturale ridicola che in realtà è solo propaganda. Quale è la valutazione di Forza Italia?
“Non tutto quello che ha fatto l’amministrazione Frontini è condiviso da Forza Italia. Ci sono cose che non vengono condivise. Però, ripeto, il confronto con una lista civica serve anche a questo: a impostare una sfida di rilancio e di miglioramento. Non ci accontentiamo. C’è ancora molto da fare per Viterbo”.
Sul verde pubblico ci sono state molte critiche.
“Non mi sembra che nei mesi scorsi, che sono stati quelli più caldi, ci siano stati problemi sul verde come in passato. Poi è chiaro che non ci accontentiamo. La sfida è fare un salto di qualità, pensare al centro storico e a tante altre cose”.
Tutto quello che ha fatto Frontini è condiviso da Forza Italia?
“No. Ci sono cose che non vengono condivise. Non è che tutto quello che ha fatto l’amministrazione Frontini è condiviso da Forza Italia”.
Per esempio la pista ciclabile. Qual è la posizione di Forza Italia?
“Il territorio della città di Viterbo, per come è costituito, non si presta naturalmente all’accoglienza di queste piste ciclabili. Poi ci sono linee di finanziamento europee che si sono sovrapposte al Pnrr e che chiedono questo tipo di interventi. Ma non tutto è condiviso”.
E sul centro storico definitivamente ucciso dalla giunta Frontini?
“Il confronto con una lista civica serve anche a questo: a impostare una sfida di rilancio e di miglioramento. Penso anche al tema delle fontane. Sono questioni importanti per la città”.
Frontini, però, era nata politicamente contro i partiti. Non c’è un problema con il suo elettorato che è stato tradito? In particolare i molti elettori di sinistra.
“Questa è una cosa che non riguarda Forza Italia. Non è un nostro problema. Il punto che va chiarito è che non è Forza Italia a essere entrata nel gruppo civico. È il gruppo civico che, come accade in tante altre città, ha fatto ingresso tra i civici di Forza Italia. È diverso. Forza Italia resta un partito nazionale”.
Che cosa pensa dell’uscita da Forza Italia di Giovanni Arena, Giulio Marini e degli altri esponenti che hanno fatto la storia del partito?
“Penso che siano percorsi iniziati già da anni e che forse oggi hanno soltanto trovato il loro compimento. Non è una cosa nata ieri. Le vicissitudini sono state ricostruite anche da loro. C’è la sfiducia a Giovanni Arena, c’è tutta una storia, e c’è anche il percorso di Giulio Marini dal congresso provinciale in poi”.
Sono comunque figure importanti per Forza Italia.
“Sì. Sono figure che hanno dato tanto al partito e hanno anche ricevuto tanto dal partito. Dal punto di vista personale sono rammaricato. Poi, dal punto di vista politico, evidentemente hanno ravvisato le loro motivazioni per fare questa scelta”.
Queste uscite possono aprire una fase di rinnovamento?
“Quello che ci auguriamo, a prescindere da loro, è che possano trovare spazio giovani che magari non hanno mai fatto politica. Questo può essere, anche all’interno del partito, un principio di rinnovamento”.
Era necessario che uscissero figure di questo tipo per fare spazio ai giovani?
“No, assolutamente. Dal punto di vista personale sono rammaricato. Però, da un punto di vista politico, hanno evidentemente ritenuto di avere le loro motivazioni per compiere questa scelta”.
Carlo Galeotti
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

