Viterbo – La lunetta della chiesa del Gesù torna al suo antico splendore.
Stamattina la presentazione del restauro. O meglio, la presentazione e basta. Assente infatti chi ha eseguito materialmente il lavoro e avrebbe potuto raccontare con cognizione di causa l’intervento effettuato. Realizzato dalla ditta Gentili srl.
L’affresco, del XVI secolo, presenta una Madonna con bambino con ai lati san Giovanni Battista e san Silvestro.
L’intervento, di restauro e ripulitura, ha fatto tornare la lunetta al suo antico splendore. L’ultimo intervento era stato eseguito nel 1999.
Il restauro è stato promosso da Antonio Cianchi, ex sindaco di Bomarzo e delegato dell’ordine equestre del Santo Sepolcro, scomparso a luglio scorso e realizzato grazie ai Lions di Viterbo.
Oggi, visibilmente commossa, presente la moglie Laura Alessi, insieme a suo nipote. Testimoni di un amore e di un impegno che continuano a germogliare.
A intervenire il consigliere regionale Daniele Sabatini, la sindaca Chiara Frontini, il vice sindaco Alfonso Antoziozzi, il consigliere comunale Matteo Achilli, il presidente dei Lions di Viterbo Giampaolo Arieti, il generale Luca Ingrosso in rappresentanza dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro, la cui sede è proprio nella chiesa di san Silvestro.
A fare gli onori di casa il presidente uscente dei Lions di Viterbo Giampaolo Arieti. Proprio stasera infatti ci sarà il tradizionale passaggio della campana con il nuovo presidente Gabriele Sabato.
A intervenire la sindaca Chiara Frontini. “Ringrazio il club Lions di Viterbo per questo intervento di cura di un dettaglio molto identitario del patrimonio storico culturale e artistico di Viterbo – ha detto la Frontini -. Questa piazza e questa chiesa sono state protagoniste di una parte importante della storia della nostra città, e che si inserisce nei motivi per cui Viterbo deve essere raccontata nel mondo”.
A prendere la parola poi il parroco don Nicola Migliaccio. “Ringrazio i Lions per questo intervento di premura e cura per il patrimonio storico artistico della nostra città – ha raccontato Migliaccio -. Una città piena e intensa di questo patrimonio che deve essere valorizzato, curato e tutelato. Cercheremo di tenere cura di questo lavoro che è stato fatto. L’arte permette a ogni persona di andare oltre il sè, ci pone nell’orizzonte tra il finito e l’infinito”.
Non è voluto mancare il consigliere regionale Daniele Sabatini. “Ho due conflitti di interesse, anzi tre perché sono pure viterbese – ha esordito scherzando Sabatini -. Perché sono socio sia dei Lions che dell’ordine del Santo Sepolcro. È bello questo restauro, anche per noi che la viviamo da dentro, sia nella preghiera per chi crede, sia dal punto di vista culturale, con i tanti momenti e occasioni di approfondimento culturale che organizziamo.
Questa chiesa ha tantissimo da raccontare. Parte della storia d’Europa è mutata a seguito di ciò che è accaduto dentro e appena fuori da questa chiesa. Noi a volte non ci rendiamo conto di ciò che viviamo perché lo viviamo nella nostra quotidianità, però a volte dovremmo recuperare l’importanza che la nostra città ha avuto avuto nel medioevo e nel rinascimento”.
Presente stamattina anche Saturnino Ragonesi, volontario sempre disponibile e sorridente che apre la chiesa di san Silvestro a turisti e visitatori raccontandone aneddoti e curiosità.
Un’opera meritevole per un luogo importante di Viterbo che oggi torna a risplendere grazie al restauro della splendida lunetta cinquecentesca.
Irene Temperini






