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“La mia adesione alla piattaforma di Onorato è pubblica e non modifica il mandato ricevuto”

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Roma - Il vicesindaco di Montalto Annamaria Fabi e l’assessore Simona Atti nell’aula Paolo Sesto in Vaticano

Roma – Il vicesindaco di Montalto Annamaria Fabi e l’assessore Simona Atti nell’aula Paolo Sesto in Vaticano

Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Leggo con attenzione le riflessioni sulla mia adesione alla piattaforma civica promossa da Alessandro Onorato e credo sia giusto chiarire alcuni aspetti.

Innanzitutto, la partecipazione a momenti di confronto tra amministratori locali rappresenta un’opportunità di crescita, di scambio di esperienze e di costruzione di relazioni istituzionali che considero un valore per chiunque ricopra incarichi pubblici. Con questo spirito ho preso parte all’iniziativa, portando con orgoglio il ruolo istituzionale che i cittadini mi hanno affidato.

Proprio perché mi sono presentata come vicesindaca di Montalto di Castro, non ho mai avuto l’intenzione di nascondere nulla. La mia presenza era pubblica, alla luce del sole, in un evento aperto e ampiamente documentato dagli organi di informazione. Non si è trattato di una scelta segreta né di un percorso costruito lontano dai cittadini.

Mi sorprende, invece, che si voglia attribuire a questa partecipazione un significato politico nascosto. La mia collocazione culturale e valoriale non è mai stata un mistero per nessuno. Chi conosce il mio percorso personale e politico sa bene quali siano da sempre i riferimenti ideali ai quali mi ispiro. Non ho mai sentito il bisogno di mascherarli, né di cambiarli in funzione delle convenienze del momento. La trasparenza, sotto questo profilo, ha sempre caratterizzato il mio impegno pubblico.

Aderire a una piattaforma di confronto tra amministratori non significa modificare il mandato ricevuto dagli elettori né cambiare l’azione amministrativa del comune. Significa semplicemente confrontarsi con esperienze diverse, ascoltare idee, portare il contributo del proprio territorio e continuare a crescere come amministratori.

Quanto al tema della cultura, degli eventi e della promozione del territorio, il confronto politico è sempre legittimo. Tuttavia, credo sia necessario ricordare che amministrare significa soprattutto stabilire delle priorità.

Per anni abbiamo assistito a una politica fortemente concentrata sugli eventi, sulle manifestazioni e sulla visibilità. Non ci sembra che questa scelta negli anni abbia dimostrato di essere stata vincente. Una stagione che ha comportato investimenti importanti, nell’ordine di milioni di euro, senza che alla stessa attenzione corrispondesse una pari cura per il patrimonio pubblico, per il decoro urbano, per la manutenzione ordinaria e per la qualità degli spazi vissuti quotidianamente dai cittadini.

Questa amministrazione, vista l’eredità lasciata, ha fatto una scelta diversa. Forse meno appariscente, forse meno “infiocchettata”, ma certamente più responsabile. Stiamo cercando, con tutte le risorse disponibili, di restituire ai cittadini un paese dove le priorità del bene comune prevalgono su quelle dell’apparire.

Gli eventi hanno valore e continueranno ad averlo, ma non possono essere l’unico parametro con cui si misura l’azione di un’amministrazione. Esiste anche una politica della responsabilità, delle manutenzioni, delle opere necessarie, della gestione quotidiana dei problemi e della tutela del bene comune. È una politica che spesso fa meno rumore, ma che lascia risultati più duraturi.

Rispetto le opinioni di chi ritiene che sarebbe stato opportuno dare una comunicazione specifica della mia adesione alla piattaforma. Personalmente continuo a pensare che i cittadini giudichino gli amministratori soprattutto per il lavoro svolto, per la coerenza dei comportamenti e per i risultati raggiunti.

La credibilità in politica non si misura dalle polemiche che si sollevano, ma dalla coerenza dei propri comportamenti e dal rispetto della verità dei fatti.

Le differenze di opinione fanno parte della vita democratica. Ciò che conta è affrontarle con serietà, senza alimentare polemiche pretestuose e senza trasformare ogni occasione di confronto in un caso politico solo per avere visibilità.

Concludo dicendo che continuerò a lavorare per Montalto di Castro e Pescia Romana con lo stesso impegno, la stessa trasparenza e la stessa disponibilità al dialogo che hanno sempre caratterizzato il mio operato, mettendo al primo posto gli interessi della comunità e le responsabilità che il ruolo istituzionale impone. Questo è il mandato che ho ricevuto dai cittadini e questo continuerà a essere il mio unico punto di riferimento.

Annamaria Fabi
Vicesindaca di Montalto di Castro


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