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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 2 giugno rappresenta una delle date più significative della storia del nostro Paese. Con il referendum del 1946 gli italiani scelsero liberamente il proprio futuro, ponendo le basi della Repubblica e del sistema democratico che ancora oggi costituisce il fondamento della nostra convivenza civile.
Quella scelta, maturata in un periodo segnato dalle difficoltà della ricostruzione e dalle ferite lasciate dalla guerra, fu un atto di fiducia nelle istituzioni democratiche e nella capacità dei cittadini di contribuire al destino della nazione.
Fu una decisione che guardava al futuro e che affidava alla partecipazione, al confronto e al rispetto delle regole il compito di costruire un’Italia più libera e più giusta.
Il 2 giugno ricorda inoltre una conquista fondamentale sul piano dei diritti e dell’inclusione democratica: per la prima volta uomini e donne parteciparono insieme alla scelta del futuro del Paese, aprendo una nuova stagione della vita repubblicana.
A distanza di ottant’anni, quei valori continuano a rappresentare un riferimento essenziale. La Repubblica vive attraverso il lavoro delle istituzioni, l’impegno delle comunità locali, il contributo delle associazioni, della scuola, del mondo del volontariato e di tutti coloro che ogni giorno operano per il bene comune.
In questa giornata rivolgo un pensiero riconoscente a quanti hanno contribuito alla costruzione della Repubblica e a tutti coloro che, nelle istituzioni e nella società civile, continuano a servirla con dedizione e spirito di responsabilità”.
Alessandro Romoli
Presidente della Provincia di Viterbo
