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“La vera povertà non è solo non avere, ma sentirsi esclusi e non poter vivere con dignità”

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Viterbo – Allo spazio giovani di piazzale Porsenna, nei giorni, sono stati presentati il bilancio sociale 2025 di Viterbo con Amore Odv e dell’emporio solidale “Alfio Pannega” e i risultati del progetto “Coltiva, cura, condividi”. Nel corso dell’incontro sono emersi numeri significativi: 1.524 persone seguite, 8.550 ore di volontariato e un’iniziativa premiata dalla fondazione Cattolica tra centinaia di proposte provenienti da tutta Italia.

Viterbo - Il presidente di Viterbo con amore Domenico Arruzzolo

Viterbo – Il presidente di Viterbo con amore Domenico Arruzzolo


C’è una frase, pronunciata giovedì pomeriggio allo spazio giovani nel quartiere Santa Barbara, che racconta meglio di ogni numero cosa rappresenti oggi Viterbo con Amore.

“Qualcuno una volta ci ha detto: voi siete come i cani da tartufo. Ecco, siete voi la parte preziosa che noi abbiamo avuto la fortuna di trovare”, ha detto il vicepresidente della fondazione Cattolica Piero Fusco.

L’occasione è stata la presentazione del bilancio sociale 2025 di Viterbo con Amore Odv e dell’emporio solidale “Alfio Pannega”, insieme alla restituzione dei risultati del progetto “Coltiva, cura, condividi”, realizzato in risposta al bando nazionale “Una mano a chi sostiene”, promosso dalla fondazione Cattolica.

Il progetto, elaborato da Domenico Arruzzolo e Francesco Ratano, è stato selezionato tra centinaia di candidature arrivate da tutta Italia, collocandosi al 27esimo posto nella classifica nazionale, con 2.251 voti raccolti in città.

Viterbo – Viterbo con Amore presenta il bilancio sociale 2025 e i risultati di “Coltiva, cura, condividi”

Viterbo – Viterbo con Amore presenta il bilancio sociale 2025 e i risultati di “Coltiva, cura, condividi”


A raccontare la genesi del progetto è stato l’ideatore Francesco Ratano: partire dalla terra per contrastare lo spreco, diffondere buone pratiche e lavorare sull’upcycling, cioè sul riutilizzo creativo di materiali e prodotti.

“A volte la povertà viene percepita come lontana”, ha spiegato Ratano, ricordando come l’iniziativa abbia coinvolto ragazze e ragazzi, permettendo loro di conoscere da vicino una realtà che spesso resta invisibile.

Viterbo - Francesco Ratano

Viterbo – Francesco Ratano


Per Emanuele Bruni, della fondazione Cattolica, il punto centrale è l’incontro tra il mondo profit e quello non profit.

“Abbiamo portato il progetto viterbese in un contesto nazionale e abbiamo vinto”, ha affermato Bruni.

Piero Fusco, vicepresidente della fondazione Cattolica, ha poi illustrato un elemento innovativo: la possibilità, per i dipendenti della sua azienda, di ottenere un distacco temporaneo dal lavoro per svolgere attività di volontariato sul territorio.

“Una nuova sfida: creare volontariato che viene dal profit”, ha aggiunto Fusco.

Ma è forse nelle pagine scritte che la giornata ha trovato il suo cuore. A introdurre il senso più profondo dell’incontro è stato il presidente di Viterbo con Amore, Domenico Arruzzolo, nelle pagine del bilancio sociale 2025.

Il documento, scrive Arruzzolo, è “un’occasione per riflettere sul valore della nostra comunità”. Dopo sette anni di attività, l’emporio solidale “Alfio Pannega” rappresenta per lui un vero “modello culturale alternativo alla logica tradizionale della carità”.

Non un luogo dove si arriva, si prende e si va via, ma uno spazio che restituisce un elemento spesso trascurato: il rispetto della persona. Arruzzolo parla anche di una “povertà silenziosa che vive in mezzo a noi”, fatta di famiglie che, proprio per pudore, faticano a farsi conoscere.

A sintetizzare questo pensiero è la frase scelta per chiudere la sua introduzione: “La vera povertà non è solo non avere, ma sentirsi esclusi e non poter vivere con dignità”.

Dietro questa premessa arrivano i numeri, che raccontano una crescita solida. Nel 2025 sono stati effettuati 605 colloqui, consegnate 369 tessere e rinnovate 211, per un totale di 580 tessere attive.

Dietro queste tessere ci sono persone, famiglie e interi nuclei familiari. Nel 2025 sono state seguite complessivamente 1.524 persone: 787 donne, pari al 52%, e 737 uomini, pari al 48%. Gli italiani sono 607, il 40%, mentre gli stranieri sono 907, il 60%. I minori sotto i 17 anni sono 517, pari al 34%.

La maggior parte degli utenti proviene dal centro storico di Viterbo, con 74 persone, seguito da Bagnaia, con 41, e dai quartieri Cappuccini e Murialdo, con 38.

Un dato che colpisce particolarmente, ha fatto notare la vicepresidente Stefania Insogna, è il numero significativo di famiglie seguite provenienti proprio dal quartiere Cappuccini, da sempre considerato un’area privilegiata della città. Un segnale che la fragilità economica non rispetta le geografie consuete.

Viterbo - Stefania insogna

Viterbo – Stefania insogna


Se le tessere raccontano chi viene aiutato, un altro dato descrive chi aiuta: 58 volontari continuativi e 16 saltuari, per un totale di 8.550 ore di volontariato nell’anno. Sono arrivati anche 11 nuovi volontari, un numero che, ha ricordato Arruzzolo, “qualsiasi associazione può confermare essere molto importante”.

Tra le attività figurano anche l’inserimento stabile di sei giovani con disabilità nei turni settimanali e sei percorsi di giustizia riparativa.

Sul fronte dell’antispreco, l’emporio si approvvigiona attraverso il banco alimentare del Lazio, le reti di recupero locale, le raccolte nei supermercati cittadini e i carrelli della “spesa sospesa”.

Attraverso la grande distribuzione e i piccoli produttori della Tuscia sono stati recuperati 24.224 chilogrammi di prodotti. Il recupero delle eccedenze alimentari e la loro redistribuzione giornaliera hanno un valore commerciale stimato in 120mila euro l’anno.

Sul rendiconto finanziario, Domenico Arruzzolo ha sottolineato un punto di attenzione: la sostenibilità economica dell’emporio presenta ancora elementi di incertezza. Da qui deriva l’impegno costante nella partecipazione a bandi e avvisi pubblici.

A integrare i dati con un approfondimento sui servizi è stata la vicepresidente Stefania Insogna, che ha presentato il progetto “Il cielo in una stanza”. L’iniziativa offre supporto didattico a 13 famiglie con svantaggio linguistico, attività sportive gratuite per i bambini sotto i 14 anni, doposcuola e coordinamento con le scuole.

Viterbo - L'assessore Umberto Di Fusco e il presidente di Viterbo con amore Domenico Arruzzolo

Viterbo – L’assessore Umberto Di Fusco e il presidente di Viterbo con amore Domenico Arruzzolo


Quest’anno Viterbo con Amore festeggia un quarto di secolo di attività. L’associazione è nata dall’incontro tra Gavac, Ceis e Movimento per la vita. Dal 2017 ha preso forma il progetto dell’emporio solidale e la logica di rete, ha spiegato Arruzzolo, è scritta nella genesi stessa dell’associazione.

Tra le altre attività dell’anno figurano gli orti solidali, nati dalla collaborazione con la Fattoria di Alice, e i dieci pasti caldi lasciati ogni giorno all’emporio.

Non è mancata una riflessione sulle criticità, illustrate senza nascondere nulla: l’assenza di un archivio unico dei dati sulla povertà tra le associazioni del territorio e l’età media dei volontari, superiore ai 62 anni.

Tra le risposte proposte ci sono la creazione di un osservatorio istituzionale e l’avvicinamento dei giovani al volontariato attivo. Un lavoro già avviato attraverso gli incontri con oltre 400 studenti dei licei viterbesi.

A dare ulteriore peso al lavoro di questi anni è un riconoscimento arrivato dal mondo della ricerca. Il rapporto “Gli empori solidali in Italia: oltre la distribuzione alimentare”, pubblicato da Euricse e coordinato scientificamente da Jacopo Sforzi, dedica all’emporio solidale “Alfio Pannega” un intero approfondimento.

Il documento descrive un percorso che ha condotto la struttura a diventare un vero presidio comunitario multiservizi, attorno al quale si è costruito un ecosistema educativo, relazionale, sanitario e culturale. Un caso di studio nazionale che parte da Viterbo.

A chiudere il cerchio della giornata sono stati due ricordi. Il primo è quello dell’uomo al quale l’emporio è dedicato. Alfio Pannega ha vissuto in condizioni di povertà, ma sempre con dignità.

“Un ambientalista ante litteram”, lo ha definito Arruzzolo, ricordando il suo carretto, con il quale raccoglieva la carta per le strade di Viterbo.

Viterbo - L’assessora Elena Angiani

Viterbo – L’assessora Elena Angiani


Il secondo ricordo, più recente e ancora vivo, è stato dedicato ad Angelo Corradini, scomparso da poco, decano dell’associazione e per anni colonna dei servizi dell’emporio.

Chi lo ha conosciuto lo descrive come una di quelle persone silenziose che fanno funzionare le cose senza mai chiedere nulla in cambio. Giovedì la sala dello spazio giovani si è fermata per qualche istante a ricordarlo, con la commozione di chi sa che certe assenze lasciano un vuoto difficile da colmare.

All’incontro sono intervenuti anche l’assessora Elena Angiani e il consigliere comunale Umberto Di Fusco.

“Laddove lo stato è carente, trova nel terzo settore una stampella. Il comune deve fare tanto per aiutarvi a esistere, ma resiste anche perché voi esistete”, ha concluso Di Fusco.

Patrizia Prosperi


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