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L’abbraccio dei facchini a Pierpaolo Laureti: sorrisi, lacrime e lo sguardo rivolto al 3 settembre

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Viterbo – L’abbraccio dei facchini a Pierpaolo Laureti. Sorrisi, lacrime e lo sguardo rivolto al 3 settembre. Ieri sono iniziate le prove di portata dei facchini di santa Rosa.

Una prima giornata di quattro piena di emozioni, che ha visto la partecipazione e il saluto dei rappresentanti di enti e istituzioni viterbesi.

“Buonasera a tutti e ben ritrovati – ha detto il capofacchino Luigi Aspromonte -. È passato un anno molto velocemente, mi sembra ieri. Siamo arrivati al nostro appuntamento più importante dopo il trasporto”.

Facchini di santa Rosa - il primo giorno delle prove di portata - Luigi Aspromonte

Facchini di santa Rosa – il primo giorno delle prove di portata – Luigi Aspromonte


Aspromonte ha quindi rivolto ai facchini le consuete raccomandazioni prima dell’inizio delle prove.

“L’importante è avere la massima concentrazione, ma nello stesso tempo la massima serenità e tranquillità – ha proseguito il capofacchino -. La cassetta, una volta sollevata, se non l’avete presa bene la rimettete giù e non partite. La cassetta deve essere sistemata bene”.

Il capofacchino ha poi chiesto rispetto per chi si apprestava a sostenere la prova.

“Lo vedete, siamo tutti emozionati e ognuno ha il proprio rito – ha aggiunto Aspromonte -. Chi vuole giocare o fumare esca fuori e lasci tranquillo chi deve sostenere la prova”.

Il momento più intenso è arrivato quando Aspromonte, visibilmente emozionato, ha chiamato Pierpaolo Laureti.

Facchini di santa Rosa - Il primo giorno delle prove di portata - Luigi Aspromonte con Pierpaolo Laureti

Facchini di santa Rosa – Il primo giorno delle prove di portata – Luigi Aspromonte con Pierpaolo Laureti


Facchino con il ruolo di ciuffo, quello più ambito, Laureti deve purtroppo abbandonare il trasporto per un problema di salute. E il Sodalizio dei facchini di santa Rosa, presieduto da Massimo Mecarini, si è stretto intorno a lui, facendogli sentire tutto l’affetto e la vicinanza con un lungo e scrosciante applauso.

“Questo signore ha dimostrato l’essenza del facchino – ha detto Aspromonte -. Circa due mesi fa, quindi non in prossimità delle prove, mi ha chiamato. Ci siamo visti e mi ha detto che non era in grado di garantire il cento per cento durante il trasporto”.

“Siamo tutti fieri di te – ha continuato il capofacchino -. Io personalmente sono orgoglioso di essere il tuo capofacchino. Non porterai la macchina, ma continuerai a ricoprire un ruolo con diversi compiti, come hai sempre fatto. Grazie a te”.


Un’emozione che ha toccato profondamente la grande famiglia dei facchini di santa Rosa, riunita nell’ex chiesa della Pace. Tutta de ’n sentimento.

Anche il vescovo Orazio Francesco Piazza ha rivolto il proprio saluto ai facchini.

“Questa è la conferma di come state vivendo questa esperienza, con il battito del cuore e l’attesa del prossimo trasporto – ha detto il vescovo -. Ormai si punta dritto al 3 settembre”.

Facchini di santa Rosa - Il primo giorno delle prove di portata - Massimo Mecarini, il vescovo Francesco Orazio Piazza e Luigi Aspromonte

Facchini di santa Rosa – Il primo giorno delle prove di portata – Massimo Mecarini, il vescovo Francesco Orazio Piazza e Luigi Aspromonte


“Sono belle queste giornate perché c’è calore e c’è una continuità di attenzione e di attesa – ha proseguito Piazza -. In questo momento avete la possibilità di essere una famiglia, per arrivare al trasporto come una vera famiglia”.

“Vi auguro un buon inizio delle prove – ha concluso il vescovo -. Santa Rosa ci benedica e ci dia serenità, salute e pace. Abbiamo bisogno soprattutto della pace nel cuore”.

Il saluto è terminato con il triplice grido “Evviva santa Rosa”, al quale hanno risposto tutti i presenti. Una grande emozione, come sempre.

Un primo giorno di prove che proietta l’universo dei facchini e tutta la città dei papi verso la preparazione della festa più importante per Viterbo e i viterbesi.

Una preparazione che anche quest’anno vedrà il montaggio anticipato della macchina di Santa Rosa, la splendida Dies Natalis ideata dall’architetto Raffaele Ascenzi, il prossimo 9 luglio.

Oggi si procede con la seconda giornata di prove, che vedrà ancora protagonisti i facchini.

Facchini di Facchini di santa Rosa - Il primo giorno delle prove di portata - Carlo Pasquali Rosa - Al primo giorno delle prove di portata - Carlo Pasquali

Facchini di santa Rosa – Il primo giorno delle prove di portata – Carlo Pasquali


Dovranno testare la propria forza, fede e volontà. Valori alla base del loro essere facchini e anche del prestigioso riconoscimento Unesco ottenuto nel 2013.

Presenti per la prima giornata, tra gli altri, il presidente della provincia Alessandro Romoli, il nuovo questore di Viterbo Giorgio Di Munno, il viceprefetto Andrea Caputo, il presidente del consiglio Marco Ciorba, il vicario della diocesi don Luigi Fabbri, il cappellano del Sodalizio dei facchini di santa Rosa don Alfredo Cento, l’ideatore di Dies Natalis Raffaele Ascenzi, la rettrice dell’Università degli studi della Tuscia Tiziana Laureti, il generale di divisione e comandante dell’Aviazione dell’Esercito Salvatore Annigliato, il presidente provinciale dell’Avis Luigi Mechelli, il comandante della guardia di finanza Carlo Pasquali e suor Francesca Pizzaia.

Facchini di santa Rosa - Il primo giorno delle prove di portata - Tiziana Laureti

Facchini di santa Rosa – Il primo giorno delle prove di portata – Tiziana Laureti


A sorpresa, anche la rettrice Tiziana Laureti e il comandante della guardia di finanza Carlo Pasquali hanno provato a sollevare la cassetta utilizzata per la prova di portata, misurandosi con il suo peso.

Irene Temperini


 – Aspromonte: “Pierpaolo Laureti è ‘il facchino’, ha rinunciato perché sapeva di non poter essere al 100%…”


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