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Lotta biologica alla cimice asiatica, partito il lancio di 100mila esemplari di Anastatus bifasciatus

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Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – Cpn – Cooperativa Produttori Nocciole ha dato il via a un consistente potenziamento della lotta biologica alla cimice asiatica (Halyomorpha halys), l’insetto che da tempo costituisce una concreta minaccia per l’agricoltura nel comprensorio dei Monti Cimini e, di riflesso, per l’intera economia viterbese.

Lotta biologica alla cimice asiatica, partito il lancio di 100mila esemplari di Anastatus bifasciatus

Lotta biologica alla cimice asiatica, partito il lancio di 100mila esemplari di Anastatus bifasciatus


Il 17 giugno 2026 è stata effettuata nei noccioleti del territorio, per un totale di 35 siti selezionati tra i soci di Cpn, Copront, Domus Nucum ed Ecolazio, la prima tranche di lanci di Anastatus bifasciatus, insetto antagonista che va a integrarsi all’utilizzo della vespa samurai (Trissolcus japonicus) portato avanti da tre anni in sinergia con la Regione Lazio.

Le aree di intervento sono state scelte presso aziende agricole biologiche associate Cpn o in aree dove i trattamenti fitosanitari non vengono effettuati, in modo da dare il tempo agli insetti di insediarsi e diffondersi.

L’intera operazione di Cpn consiste nel lancio in via sperimentale di 100mila esemplari di Anastatus bifasciatus, insetto autoctono e che come tale non richiede autorizzazioni ministeriali. L’Anastatus agisce in modo analogo alla vespa samurai.

Lotta biologica alla cimice asiatica, partito il lancio di 100mila esemplari di Anastatus bifasciatus

Lotta biologica alla cimice asiatica, partito il lancio di 100mila esemplari di Anastatus bifasciatus


La prima fase consta di 160 fiale contenenti ciascuna 250 esemplari, diffusi contemporaneamente nei siti interessati, ed è prevista una doppia ripetizione, con l’obiettivo di massimizzare la possibilità che gli antagonisti intercettino le ovature di cimice asiatica.

In base ai monitoraggi e alle analisi sul campo, questo periodo risulta essere il migliore per lanciare gli antagonisti biologici, in quanto si verifica la massima presenza di ovature di cimice asiatica, aspetto fondamentale affinché il piano avvenga con efficacia. Nei lanci sono stati coinvolti anche i soci stessi, oltre che i tecnici, delle diverse organizzazioni di produttori. Fondamentale il contributo del Gruppo Stelliferi & Viconuts che ha finanziato il lancio dell’Anastatus bifasciatus.

Questa azione promossa da Cpn va ad affiancarsi all’attività di lotta biologica alla cimice asiatica con la vespa samurai che per il terzo anno consecutivo, a partire dal 18 giugno 2026, è stata avviata dalla Regione Lazio insieme alle organizzazioni di produttori e con il coinvolgimento diretto di Arsial, Servizio Fitosanitario Regionale, Enea, Università degli Studi della Tuscia e con il supporto del Coordinamento Corilicolo Territoriale (Cct).

Lotta biologica alla cimice asiatica, partito il lancio di 100mila esemplari di Anastatus bifasciatus

Lotta biologica alla cimice asiatica, partito il lancio di 100mila esemplari di Anastatus bifasciatus


“La cimice asiatica è un fitofago difficile da gestire con i metodi convenzionali – commenta Maurizio Petti, presidente di Cpn – e il contrasto biologico, che deve comunque rientrare in una più ampia strategia di difesa integrata, rappresenta l’unica soluzione efficace a lungo termine. Non basta più sollecitare interventi istituzionali: servono soluzioni concrete e dirette, nell’osservanza delle norme, per tutelare la corilicoltura del Lazio da questa minaccia”.

Prosegue Petti: “Noi puntiamo a integrare l’importante azione svolta finora con Regione Lazio e Ministero dell’Agricoltura in seguito all’aumento di fondi che ha fatto seguito ai solleciti portati avanti da Cpn e da altre organizzazioni di produttori. Questo potenziamento è un traguardo che rappresenta un ulteriore passo a sostegno delle nostre imprese, orientandole verso modelli più sostenibili e competitivi. Auspichiamo che il lancio della vespa samurai non venga interrotto quest’anno, ma che possa essere rifinanziato per altri tre, così da massimizzare il lavoro dei due insetti”.

Cpn – Cooperativa Produttori Nocciole


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