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Non rispetta i domiciliari, rischia di finire di scontare in carcere 2 anni e 4 mesi

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Viterbo – (sil.co.) – Il magistrato di sorveglianza di Viterbo dovrà riesaminare la revoca della detenzione domiciliare sostitutiva applicata lo scorso 19 febbraio a un 34enne il 23 ottobre 2024, quando è stato condannato dal gup del tribunale di Roma a una pena di due anni, quattro mesi e dieci giorni di reclusione per reati commessi dal 2022 a luglio 2024.


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Il tribunale di Viterbo


Il 34enne, per il quale si aprirebbero le porte del carcere, è ricorso per cassazione. Il magistrato di sorveglianza di Viterbo ha sottolineato, nell’ordinanza che è stata annullata con rinvio dagli ermellini, come l’esecuzione della misura sia iniziata a gennaio 2025 e come l’imputato, nel frattempo, abbia subito, tra marzo e luglio dello stesso anno, due diffide per violazione delle prescrizioni, tra le quali una relativa al ritrovamento di cocaina nella sua disponibilità.

Il 25 giugno dell’anno scorso, inoltre, è stata accertata la sua indebita assenza dall’abitazione, mentre nella notte tra il 3 e il 4 febbraio 2026 è stato denunciato per evasione dai carabinieri, intervenuti per due volte su richiesta di un vicino di casa, trovandolo  fuori dall’abitazione nell’atto di minacciare il vicino stesso.

La cassazione ha accolto il primo motivo di ricorso della difesa, secondo cui l’ordinanza era da ritenersi nulla per la mancata notifica dell’avviso di udienza per lo scorso 19 febbraio a uno dei difensori di fiducia, senza che la sua nomina fosse mai stata revocata.

!Per questo motivo . si legge nelle motivazioni della sentenza del 29 maggio – l’ordinanza impugnata deve essere annullata con rinvio al magistrato di sorveglianza di Viterbo per un nuovo esame, da effettuarsi, inalterata ogni autonomia valutativa, previa regolare instaurazione del contraddittorio”, 


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