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“Chi non rispetterà le regole non lavorerà più con il comune di Viterbo”

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Viterbo – “Chi non rispetterà le regole non lavorerà più con il comune di Viterbo”. Così la segretaria generale della Cgil di Viterbo, Stefania Pomante, alla presentazione dell’accordo per la legalità e la tutela dei lavoratori negli appalti di servizi e forniture del comune di Viterbo.

Elisa Durantini, Chiara Frontini, Stefania Pomante e Giancarlo Turchetti

Elisa Durantini, Chiara Frontini, Stefania Pomante e Giancarlo Turchetti


Ad aprire l’incontro, la sindaca di Viterbo Chiara Frontini.

“Questa conferenza stampa – ha esordito Frontini – rappresenta un elemento fondamentale perché l’amministrazione tiene molto alla tutela del personale. E questo accordo lo cristallizza. Poco dopo l’insediamento abbiamo già fatto un accordo. Questo è un accordo che tende anche a prevenire il lavoro irregolare. Ci tengo a ringraziare i segretari di Cgil Cisl e Uil con cui portiamo avanti un percorso e un lavoro condiviso all’insegna del bene di Viterbo e della Tuscia”.

Chiara Frontini

Chiara Frontini


A fare eco alla sindaca Frontini la segretaria generale della Cgil di Viterbo, Stefania Pomante, che ha sottolineato come sottoscrivere l’accordo sia un segno di grande civiltà parte della città di Viterbo.

“Il 70 % degli incidenti sul lavoro avviene in mancanza di regole – ha sottolineato Pomante -. La nostra commissione potrà fare anche un’analisi dei requisiti in anticipo. Chi non rispetterà le regole non lavorerà più con il comune di Viterbo. Avremo anche un’attenzione continuativa alle clausole sociali”.

Stefania Pomante

Stefania Pomante


“È molto importante questo documento- ha detto Elisa Durantini – non solo a livello politico ma a livello strategico all’insegna di un percorso unitario. Questo accordo è un messaggio di cui ci facciamo portavoce all’insegna dei diritti dei lavoratori. Il concetto del lavoro giusto, del lavoro dignitoso deve essere al centro del nostro interesse. Questo è un primo messaggio attivo e simbolico da parte nostra e dell’amministrazione”.

Elisa Durantini

Elisa Durantini


A chiudere gli interventi il segretario generale Uil Viterbo e Alto Lazio, Giancarlo Turchetti.

“È un accordo – ha esordito Turchetti – che dà dignità al lavoro e ai lavoratori. Prevede una serie di clausole che blindano i contratti, li ingessano, a favore dei lavoratori. Dobbiamo riflettere che muoiono tre lavoratori al giorno. Voglio sottolineare che queste nuove norme si applicano anche ai subappalti. Neanche la Regione Lazio ancora ha firmato questo accordo. Siamo i primi”.

Giancarlo Turchetti

Giancarlo Turchetti


Al termine della conferenza stampa, la sottoscrizione dell’accordo.

Irene Temperini


Lavoro, Cgil: importante accordo su appalti con Comune Viterbo, modello da estendere

“L’accordo sottoscritto con il Comune di Viterbo dalla Camera del Lavoro della Cgil di Civitavecchia Roma Nord Viterbo per la legalità e l’occupazione di qualità delle lavoratrici e dei lavoratori negli appalti di servizi e forniture, che segue quello sottoscritto con Roma Capitale, rappresenta un risultato importante e un modello da estendere con gli altri enti locali, a cominciare dalla Regione Lazio.” Così la Cgil di Roma e Lazio in una nota.

“Si tratta di un’intesa che rafforza trasparenza, legalità, qualità del lavoro e responsabilità sociale nella gestione degli appalti pubblici, contrastando concorrenza sleale, dumping contrattuale e lavoro irregolare” – spiega la Cgil regionale – “L’accordo, infatti, prevede l’applicazione dei contratti collettivi nazionali e territoriali comparativamente più rappresentativi e più tutelanti, il divieto di ribassare sul costo del lavoro, le verifiche anche sulle buste paga da parte del Comune di Viterbo, l’utilizzo degli strumenti di monitoraggio della congruità occupazionale, la clausola sociale per garantire continuità occupazionale, salariale e normativa nei cambi di appalto, le limitazioni al subappalto a cascata e criteri premiali per le imprese che investono in occupazione stabile, sicurezza, inclusione sociale e sostenibilità”.

“Particolarmente importante – aggiunge il sindacato – è anche l’istituzione di una cabina di regia permanente per il monitoraggio dell’applicazione dell’accordo, con la possibilità di verificare andamento degli appalti, la corretta applicazione dei CCNL, il numero dei lavoratori impiegati, i tempi di esecuzione e rispetto degli impegni assunti. È un passo avanti nel rafforzamento delle tutele delle lavoratrici e dei lavoratori che lavorano per conto del Comune di Viterbo negli appalti di servizi e forniture, negli appalti delle società partecipate dal comune stesso, indipendentemente dalla natura delle procedure di appalto e dagli importi.”

“Per queste ragioni riteniamo che questa esperienza debba essere assunta come riferimento da tutti gli altri enti locali del Lazio, a partire dai Comuni più grandi e dalle Province, e che anche la Regione Lazio debba aprire un confronto per costruire strumenti analoghi. Estendere questo modello significa difendere il lavoro, sostenere le imprese sane, contrastare le infiltrazioni criminali e affermare una politica degli appalti fondata su diritti, qualità e trasparenza”., conclude la Cgil di Roma e Lazio.

Segreteria Cgil di Roma e Lazio


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