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Otto osservazioni con decine di firme contro il nuovo impianto rifiuti a Sassacci

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Civita Castellana –  Otto osservazioni con decine di firme contro un nuovo impianto per lo stoccaggio e il trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi, urbani e speciali, nella frazione di Sassacci. Si tratta di un progetto presentato dalla società Eco 365 srl. La fase di consultazione pubblica ha registrato una ampia partecipazione. Le email sono state inviate nei giorni scorsi all’area valutazione di impatto ambientale della regione Lazio.

Sassari - Vista dal satellite del sito del futuro impianto rifiuti

Sassacci – Vista dal satellite del sito del futuro impianto rifiuti


Tra coloro che hanno sottoscritto la documentazione figurano residenti, comitati cittadini, titolari di aziende ed amministratori locali, compreso il nuovo sindaco. Una delle osservazioni inviate prima delle elezioni comunali porta le firme congiunte dei consiglieri uscenti Simone Brunelli, Nicoletta Tomei e di Danilo Corazza, allora candidato alla fascia tricolore. Un’altra era stata sottoscritta dai consiglieri comunali Valerio Biondi, Daniela Pinardi e Yuri Cavalieri insieme ad altri 42 cittadini. Sul fronte ambientale è intervenuta anche la fondazione biodistretto della via Amerina e delle Forre, con un documento firmato dal presidente Famiano Crucianelli.

Le osservazioni non hanno il potere di fermare l’iter del progetto, ma potranno essere prese in considerazione dagli enti competenti. L’iter autorizzativo prevede adesso la convocazione della conferenza dei servizi.

Tra le criticità segnalate dal comitato di quartiere di Sassacci figura la vicinanza del sito prescelto alle abitazioni. “L’impianto – scrive il comitato – sorgerebbe precisamente nel mezzo del centro abitato della frazione Sassacci che conta oltre 1200 abitanti”. Tra i siti considerati sensibili vengono indicati il centro diurno per malati di Alzheimer, una struttura ricettiva e un pozzo che fornisce acqua ai residenti. Nel raggio di mille metri sono inoltre presenti alcune scuole, l’oratorio e una casa di riposo.

Sassacci - Le aree esterne del nuovo impianto di rifiuti

Sassacci – Le aree esterne del nuovo impianto di rifiuti


L’area si trova per la precisione all’incrocio tra via Alessandro Volta e via della Pompa, nella zona industriale di Civita Castellana. Il progetto prevede la possibilità di gestire oltre 800 diverse categorie di rifiuti, identificate dai cosiddetti codici “eer” (elenco europeo dei rifiuti, ndr).

“Il territorio è già gravato da una concentrazione anomala di impianti di gestione rifiuti – scrive Famiano Crucianelli nelle osservazione del biodistretto -. L’autorizzazione di un nuovo polo di stoccaggio di rifiuti pericolosi determinerebbe un effetto sinergico negativo, superando di fatto la capacità di carico ambientale del territorio”.

Biondi, Pinardi e Cavalieri, invece, si dicono preoccupati per gli eventuali impatti su un affluente del Treia, il Carraccio dei Monticelli, che scorre a 500 metri e quelli dei camion sul traffico locale. Mentre Brunelli, Tomei e Corazza chiedono chiarimenti sui quantitativi effettivamente trattati e sulla provenienza dei rifiuti. Il timore è che una parte significativa di questi possa arrivare da territori esterni alla Tuscia.

Eco 365 descrive un quadro diverso. Il sito scelto “consentirebbe il transito dei mezzi adibiti al trasporto dei rifiuti senza attraversare i centri abitati. Si segnalano delle case sparse di modesta entità, rilevate ad una distanza (in linea d’aria) di circa 350 metri che non hanno interferenza con l’attività”, che si svolge al chiuso. Previsto il recupero di due capannoni industriali oggi inutilizzati per realizzare un centro di stoccaggio intermedio dei rifiuti, prima dell’invio ad altri impianti autorizzati per il recupero o lo smaltimento definitivo. Tra i benefici indicati, la riduzione dei costi di trasporto per le imprese locali, la creazione di occupazione e il recupero di un’area produttiva esistente.

Simone Lupino


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