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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Venerdì 19 giugno, alle 17,30, per il nuovo appuntamento della rassegna La Biblioteca incontra – stagione 2/2026, sarà ospite Paolo Kessisoglu per presentare il suo romanzo Ieri è il momento giusto (Solferino), in dialogo con Massimo Giacci.
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).
Paolo Kessisoglu, attore, conduttore televisivo e sceneggiatore, ha esordito nel cabaret con il gruppo Cavalli marci, da cui si è staccato per dare vita assieme a Luca Bizzarri al duo comico Luca e Paolo. È stato protagonista di diversi film di successo, tra cui E allora mambo e …e se domani. Ha condotto trasmissioni cult come Le Iene, Scherzi a parte e Quelli che il calcio e presentato il Festival di Sanremo nel 2011.
Nel 2019 ha scritto la canzone C’è da fare, incisa assieme ad altri 25 cantautori italiani per sostenere le vittime del crollo del ponte Morandi a Genova. La “copertina” satirica di Luca e Paolo a DiMartedì è tra i momenti più visti e amati del programma.
Paolo Kessisoglu, Ieri è il momento giusto, Solferino
Federico ha molto di cui lamentarsi (e lo fa): una figlia adolescente in crisi, una ex moglie faticosa, un lavoro di fotografo che non è mai decollato. Almeno sa chi è e sa qual è il suo posto nel mondo, anche se quel posto non gli piace. Ma questa minima certezza è destinata a crollare quando dalla Francia arriva la notizia: suo padre Giovanni è morto all’improvviso, durante un soggiorno ad Arles. E nella cittadina francese non lo aspettano solo tristi adempimenti burocratici, ma la sorpresa della sua vita: non è l’unico erede, perché non è l’unico figlio.
C’è un fratello minore, Marco, diversissimo da lui. C’è un’altra donna, Silvia, con cui Giovanni ha avuto una relazione tutt’altro che occasionale. E c’è un’eredità misteriosa, destinata a lui e a Marco, a patto che vadano a prendersela insieme, viaggiando fino a Lampedusa, con tappe prestabilite. Il primo pensiero è: al diavolo l’eredità, Giovanni non era certo ricco. Cosa può aver lasciato che valga la fatica di attraversare l’intera penisola con un fratello sconosciuto e che nemmeno ti sta simpatico?
Ma Federico ha bisogno di qualcosa di più dei soldi, ora che le fondamenta della sua vita e della sua identità sono andate in frantumi. Ha bisogno di capire – daccapo – chi è, e qual è il suo posto nel mondo. Un posto che, forse, si può trovare solo salendo in macchina con Marco, e andando all’avventura.
Biblioteca consorziale di Viterbo
