Viterbo – Pasticcio elezioni provinciali, Maria Rita De Alexandris verso le dimissioni. Ancor prima d’essere entrata per la seconda volta a palazzo Gentili, la consigliera civica, eletta insieme al collega Umberto Di Fusco nella lista che comprende anche Forza Italia, starebbe per lasciare. Tutta colpa di un tiro mancino o destrimano, chissà, arrivato da un suo collega in consiglio comunale. Questa almeno sarebbe l’indicazione del suo gruppo.
Il nuovo consiglio provinciale
L’intesa fra la lista che fa riferimento alla sindaca Chiara Frontini e a Forza Italia è stata rispettata da 19 consiglieri di maggioranza a Viterbo, su venti.
Uno ha fatto mancare il suo voto, finito a Fratelli d’Italia. Per una serie di circostanze, la conseguenza è stata che il quarto consigliere provinciale (di Forza Italia) non è scattato e della lista sono stati eletti Fusco, De Alexandris e Di Sorte per FI. Con Francesco Ciarlanti per gli azzurri, rimasto fuori.
Presupposti dell’accordo venuti meno e la prima cittadina, preso atto della grana politica, pare che ne abbia parlato con i responsabili di Forza Italia e anche in virtù del risultato ottenuto, avrebbe proposto di lasciare uno spazio dei civici agli alleati.
Si è anche parlato di Umberto Di Fusco per le dimissioni, ma poi la ruota ha girato in direzione di De Alexandris. In ogni caso, il punto che appare chiaro è che l’avvicendamento ci sarà.
In ballo, ovviamente, non c’è un posto fra i dodici in consiglio provinciale. Ben poca cosa. Ma molto di più.
Un’intesa fra civici e FI che va avanti da tempo, coltivata con cura, per farla crescere in vista del voto alle comunali 2027 e che l’incidente di percorso rischia di compromettere, almeno in parte.
Da qui la scelta di salvaguardare l’accordo, sacrificando un proprio consigliere. In compenso, Elpidio Micci (FI), consigliere comunale di Viterbo, garantirebbe una sorta di appoggio esterno all’amministrazione Frontini. Non si sa mai. I numeri nelle amministrazioni sono sempre ballerini.
Si vedrà, intanto fra i civici, il passatempo del giorno è capire chi non si è attenuto alle indicazioni, votando per Fratelli d’Italia.
Un paio sono quelli su cui si concentrano in molti. Un consigliere e una consigliera. Circolano i nomi e pure i cognomi. Ma capirlo non è facile. Come ricorda un vecchio slogan della Democrazia cristiana riadattato per l’occasione, dentro l’urna Dio ti vede. Frontini no.
Giuseppe Ferlicca
