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Piomba all’asilo e strappa la figlioletta dalle braccia della ex, condannato a 8 mesi

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Nepi – (sil.co.) – Padre piomba all’asilo e preleva la figlioletta mentre la madre cerca di bloccarlo: ieri è stato condannato a otto mesi di reclusione con sospensione della pena subordinata a un risarcimento di 2500 euro alla parte offesa. 


Intervento dei carabinieri

Intervento dei carabinieri


 Prima della sentenza è stata sentita la vittima, che si è costituita parte civile con l’avvocato Mara Mencherini, al processo celebrato davanti al giudice Jacopo Rocchi.

I fatti sono avvenuti il 28 maggio 2019 a Nepi, fuori della ludoteca dove la ex coppia si era data appuntamento perché il padre potesse incontrare la bambina. 

L’imputato, che all’epoca non era sottoposto ad alcuna misura restrittiva, voleva portare a tutti i costi la figlia fuori dell’asilo, a prendere un gelato. La madre non voleva.

“Me l’ha strappata dalle braccia. Io gli correvo dietro e lui non la mollava. L’ha caricata su una macchina che non conoscevo, mettendola a forza nel seggiolino, mentre lei si dibatteva, piangeva e chiamava ‘mamma’. Io mi sono aggrappata con tutte le mie forze allo sportello e lui mi ha scaraventata per terra. A quel punto sono intervenuti i carabinieri”, ha riferito la ex, vitima di lesioni per cui è finta al pronto soccorso.

Il titolare della ludoteca ha confermato il movente della lite, cominciata già all’interno della struttura, “il padre voleva uscire con la figlia”, pur non avendo assistito alla successiva aggressione. La vittima, finita in ospedale, si è detta tuttora traumatizzata dal violento episodio. 

L’accusa ha chiesto una condanna a cinque mesi di reclusione, il giudice Jacopo Rocchi ha condannato il padre a otto mesi di carcere, come detto con sospensione della pena, ma subordinata al risarcimento di 2500 euro, da versare alla persona offesa entro trenta giorni da quando la sentenza sarà passata in giudicato.


– Padre piomba all’asilo e preleva la figlioletta mentre la madre cerca di bloccarlo…


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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