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Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – L’insulto del fontanile: quando la propaganda cancella la realtà a Montefiascone.
C’è un limite oltre il quale il paradosso diventa offesa, e quel limite a Montefiascone è stato ampiamente superato. La notizia del conferimento di una targa di ringraziamento alla locale sezione di Federcaccia per la pulizia di un fontanile non è una rassicurante cronaca di volontariato locale.
È, al contrario, uno schiaffo in pieno volto alla coerenza, alla tutela dell’ambiente e all’intelligenza dei cittadini.
Vedere istituzioni o realtà locali celebrare come “salvatori della natura” coloro che, per definizione e scelta di vita, imbracciano un fucile per abbatterla e deturparla, genera un profondo senso di sdegno.
Il paradosso del “volontariato” con il fucile.
Pulire un fontanile è un atto civile. Ma se a farlo è chi si sposta sul territorio per alterarne gli equilibri faunistici, l’operazione assume il sapore amaro del “greenwashing” più spudorato.
Si ripulisce una fonte d’acqua per mostrare il volto buono dell’associazionismo; tentativo di pulire la propria reputazione pubblica e ottenere consenso sociale.
Premiare questa attività con una targa ufficiale significa legittimare una narrazione distorta: quella dei cacciatori come primari custodi dell’ambiente (i primi loro ad inquinare con piombo a terra e cartucce). Un ossimoro inaccettabile che tenta di ripulire con un po’ di vernice e buona volontà l’impatto di un’attività basata sull’uccisione.
Il silenzio e la complicità delle istituzioni.
Ciò che indigna maggiormente è il ruolo di chi ha avallato e patrocinato questo riconoscimento. Una targa non è un semplice grazie; è un atto politico e culturale.
Nel 2026, in piena crisi di biodiversità, dove in questi giorni in parlamento si discute il vergognoso Ddl 1552 Sparatutto (ricordiamo che secondo indagini Ipsos e Eurispes più dell’80% della popolazione italiana è contraria alla caccia), l’attenzione pubblica dovrebbe essere rivolta a premiare chi la natura la protegge davvero: scienziati, guardie ambientali, associazioni protezionistiche animaliste e ambientaliste, giovani volontari senza secondi fini.
Assegnare un premio a Federcaccia per la pulizia di un fontanile equivale a ringraziare chi abbatte gli alberi solo perché ha raccolto le foglie secche da terra.
È una narrazione ipocrita che svilisce il vero ambientalismo. Ripulire la coscienza non basta. I cittadini di Montefiascone che hanno a cuore il territorio, la fauna selvatica e il rispetto profondo della vita non possono restare in silenzio di fronte a questa farsa. Il rispetto della natura non si misura con una targa appesa al muro dopo una giornata di pulizia strategica. Si misura con la difesa della vita selvatica e con la conservazione degli habitat, concetti che si scontrano frontalmente con la pratica della caccia.
Questa targa resta un monumento all’ipocrisia, un insulto a chi si batte ogni giorno (senza fucili e senza bisogno di riflettori ) per una vera transizione ecologica e per il rispetto di tutti gli esseri viventi.
Enpa – Sezione di Viterbo e provincia
– Riqualificato il fontanile della Pietrara

