Viterbo – “Quarantasette arresti per furto, dieci per truffa e ottantaquattro per droga”. I dati illustrati dal comandante provinciale dei carabinieri, Alfredo Antro, durante la celebrazione del 212esimo anniversario della fondazione dell’Arma dei carabinieri.
Viterbo – La festa dell’Arma dei carabinieri – Il colonnello Antro
L’evento quest’anno si è svolto al campo sportivo “Domenico Mancinelli” nel quartiere di Santa Barbara preceduto da un momento di raccoglimento all’Ellera, di fronte al monumento del carabiniere. Lì Antro e una rappresentanza della sezione locale dell’Associazione nazionale dei carabinieri, hanno deposto una composizione floreale.
Viterbo – La festa dell’Arma dei carabinieri
La scelta del quartiere Santa Barbara, come spiegato dal colonnello Antro, “è stata fatta per dare importanza anche alle zone più periferiche della città. Una scelta da subito sposata anche dalla sindaca Chiara Frontini”.
Viterbo – La festa dell’Arma dei carabinieri
Presenti alla festa dell’Arma, tra gli altri, la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, il presidente della provincia, Alessandro Romoli, il prefetto Sergio Pomponio, il vescovo di Viterbo, Orazio Francesco Piazza, il questore Giorgio Di Munno, il comandante provinciale della guardia di finanza, Carlo Pasquali, il deputato Mauro Rotelli.
Schierato, nella vasta area del campo scuola, un reparto di formazione di militari del comando provinciale e di diverse specialità dell’Arma dei carabinieri guidati dal maggiore Raffaele Di Lauro, comandante della compagnia di Civita Castellana.
Viterbo – La festa dell’Arma dei carabinieri
Ad assistere alla cerimonia anche gli alunni delle scuole a cui il comandante provinciale ha lanciato un importante messaggio. “Sappiate sempre muovervi nella legalità e nel rispetto reciproco – ha detto Antro- dovete vedere il carabiniere come una figura amica”.
Antro ha poi illustrato alcuni dei dati e dei risultati raggiunti dai carabinieri nell’ultimo anno. Massima attenzione è stata prestata ai reati predatori. “L’impegno quotidiano – ha sottolineato Antro – ha fatto sì che gli indicatori di questo reato fossero stabili, se non in calo, soprattutto per ciò che riguarda furti e rapine. Un risultato importante perché l’attività di prevenzione è silenziosa ma grande. Sono state 47 le persone arrestate per furto”.
Viterbo – La festa dell’Arma dei carabinieri – Il colonnello Antro
Altro grande tema e nodo cruciale negli ultimi anni è sicuramente quello delle truffe agli anziani. “Siamo molto attenti alle truffe contro gli anziani – ha sottolineato Antro – i malviventi agiscono con tecniche subdole. Sono 10 le persone arrestate in questo campo. Ma tanto aiuto ha rappresentato anche la campagna di prevenzione e gli anziani stanno imparando a riconoscere i segnali”.
Ottantaquattro, invece, gli arresti per lo spaccio. “Le droghe – ha ricordato Antro – portano conseguenze devastanti sui giovani”.
Nell’ambito del codice rosso e della violenza di genere sono state 151 le denunce e 16 gli arresti.
Viterbo – La festa dell’Arma dei carabinieri
Il comandante provinciale ha ricordato, inoltre, l’importante attività dei carabinieri forestali, dei Nas (con 854 ispezioni, 40 attività chiuse e sanzioni per oltre 140mila euro) e Nil. Scovati 53 lavoratori irregolari, 41 dei quali completamente in nero.
“Grazie per quello che fate – ha concluso Antro rivolgendosi ai carabinieri – e perché portate nel lavoro una grande componente umana. Non c’è premio più grande dell’affetto che le operose comunità della Tuscia vi riservano”.
Al campo scuola sono stati esposti i vari mezzi in dotazione ai reparti dell’Arma ed erano presenti alcuni stand che avevano l’obiettivo di illustrare e far conoscere le attività dei carabinieri.
Viterbo – La festa dell’Arma dei carabinieri – I premiati
Durante le cerimonia è stato letto il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in onore dell’Arma.
In conclusione di giornata, la premiazione ai carabinieri che si sono distinti in importanti operazioni e interventi.
Elisa Cappelli
La nota ufficiale dell’Arma dei carabinieri e i militari premiati
Nella mattina odierna, alla presenza delle massime Autorità politiche, civili, religiose e militari, si è svolta la cerimonia del 212esimo Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri nella cornice del Campo Sportivo Scolastico “Domenico Mancinelli” nel quartiere Santa Barbara di Viterbo, luogo simbolo dello sport e della formazione giovanile viterbese.
La significativa ricorrenza ricade il 5 giugno, data in cui, nel 1920, la Bandiera di guerra dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per la partecipazione eroica dei Carabinieri alla Prima Guerra Mondiale.
In occasione di questo Anniversario è stata sottolineata l’importanza dello “sguardo” dei Carabinieri: “sempre presenti sul territorio, ogni giorno, attenti ai bisogni delle comunità”.
La cerimonia militare, preceduta dalla deposizione di una composizione floreale presso il Monumento al Carabiniere nel quartiere Ellera, è iniziata con lo schieramento di un reparto di formazione, al comando del maggiore Raffaele Di Lauro, comandante della compagnia di Civita Castellana e composto da tre plotoni: uno di militari in grande uniforme speciale, uno di Comandanti di Stazione e il terzo rappresentativo dei reparti speciali e forestali.
A completare lo schieramento i Labari delle Associazioni combattentistiche e d’arma e i Gonfaloni della Provincia e della Città di Viterbo, oltre a una rappresentanza di quelli dei rimanenti comuni della Tuscia.
Si è, quindi, svolta la resa degli onori al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Viterbo, Col. Alfredo Antro, che ha passato in rassegna i reparti schierati.
Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’ordine del giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Col. Antroha salutato le Autorità e gli ospiti intervenuti, tra cui una nutrita rappresentanza di associazioni e gruppi del quartiere Santa Barbara e di alunni della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo “Ellera”, soffermandosi sul valore della Festa celebrata insieme alla comunità cittadina e alle giovani generazioni, che sono state invitate a vedere nel Carabiniere una persona “amica” e a cui fare riferimento anche solo per un consiglio.
Dopo aver reso omaggio ai Caduti salutando i familiari presenti, il Comandante Provinciale ha tracciato il bilancio dell’ultimo anno di intensa attività, in cui i Carabinieri hanno perseguito oltre il 77% dei reati commessi nella Tuscia, denunciando 2.300 persone e arrestandone 295.
Il capillare lavoro di prevenzione e controllo del territorio ha prodotto numeri importanti, con circa 33.000 servizi perlustrativi che hanno portato all’identificazione di quasi 89.000 persone e al controllo di 69.000 automezzi: un risultato di rilievo perché l’attività di prevenzione è silenziosa e forse meno appariscente in quanto operativamente non “misurabile”, ma assolutamente costante, rischiosa e faticosa. Non trascurabili anche gli impegni di ordine pubblico, con quasi 1.700 servizi che hanno impiegato di più di 3.000 militari.
Tra le priorità affrontate con maggiore incisività spicca il contrasto ai reati predatori, che maggiormente incidono sulla sicurezza percepita dai cittadini: gli indicatori dei furti risultano stabili, se non in calo, mentre le rapine sono su livelli minimi. La risposta operativa contro i furti non è comunque mancata, consentendo di deferire all’Autorità Giudiziaria 209 persone in stato di libertà e 47 in stato di arresto.
Un’attenzione particolare è stata dedicata alla tutela delle fasce più vulnerabili, tanto con riferimento al contrasto alle truffe in danno degli anziani, con 38 denunce e 10 arresti a fronte di 72 eventi perseguiti, quanto nella decisa lotta alla violenza di genere, che ha portato 151 denunce, 16 arresti e 28 misure cautelari.
In entrambi questi fenomeni è stata evidenziata l’importanza delle campagne informative e di prevenzione che l’Arma, da anni, svolge in sinergia con associazioni ed enti sul territorio.
Per quanto riguarda le truffe, si sono tenuti numerosi incontri che stanno innalzando il livello di attenzione della popolazione, sempre più pronta a segnalare al 112 e alle caserme le situazioni sospette. Aspetto fondamentale nei fenomeni connessi con il cd. “codice rosso” è costituito, in particolare, sia dalla presenza costante nelle scuole e nei centri di aggregazione, sia dall’esistenza di una “rete” di attori che, nell’ambito delle rispettive competenze, opera anche al fine di offrire il necessario supporto alle vittime.
Altro prioritario ambito operativo è la lotta allo spaccio di stupefacenti, che rappresentano una gravissima minaccia, in particolare, per le giovani generazioni a causa delle devastanti conseguenze che cagionano alla salute. L’intensa attività, estesa anche alle aree boschive con l’individuazione di numerosi bivacchi, ha portato a 84 arresti e al sequestro di oltre 15 kg di stupefacenti di vario genere.
Essenziale il contributo della componente ambientale, agroalimentare e forestale e dei comparti di specialità dell’Arma.
I Carabinieri Forestali hanno eseguito oltre 10.600 controlli, identificando 2.870 persone, sanzionando oltre 600 illeciti amministrativi, per un ammontare di oltre 254.000 euro, e perseguendo 160 illeciti penali, con 125 denunce.
Il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Viterbo hanno condotto 854 ispezioni, riscontrando 258 violazioni, che hanno portato al sequestro e alla chiusura di 40 attività elevando sanzioni per importi complessivi superiori a 140.000 euro, con 8 persone deferite in stato di libertà all’Autorità giudiziaria, nonché 158 alle competenti autorità amministrative.
I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Viterbo, invece, si sono distinti nel controllo di più di 86 imprese, 18 delle quali sono state oggetto di proposta di provvedimento di sospensione dell’attività, riscontrando che 53 lavoratori erano stati assunti e impiegati in modo irregolare, mentre 41 erano completamente in nero.
Il discorso del Comandante Provinciale si è concluso con un sentito ringraziamento a tutti i militari per il sacrificio, l’umiltà e la dedizione silenziosa con cui ogni giorno garantiscono la sicurezza e la legalità nella provincia di Viterbo.
Successivamente sono state consegnate alcune onorificenze e riconoscimenti individuali:
– Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana al:
· Luogotenente Carica Speciale Franco SCARNATI, Comandante della Stazione di Oriolo Romano;
· Luogotenente Carica Speciale Alessandro LABIANCA, Comandante della Stazione di Acquapendente;
· Luogotenente Carica Speciale in congedo Angelo MODANESI, già Comandante della Stazione di Orvieto;
– Encomio semplice del Comandante della Legione Carabinieri “Lazio”, al Capitano Angelo FAZZI, al Maresciallo Ordinario (ora Sottotenente) Valerio RUTIGLIANO, al Brigadiere Pasquale BACOCCO, al Vice Brigadiere Samuele GROSSINI, all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Massimiliano FABI, all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Marco FAVOLORO, al Carabiniere Gaia TORRIGIANI e al Carabiniere Samuele LUPI, per aver condotto una complessa indagine che ha permesso di smantellare un’organizzazione criminale dedita al traffico di droga, conclusasi 4 provvedimenti cautelari, 16 arresti in flagranza e il sequestro di un ingente quantitativo di stupefacenti;
– Encomio semplice del Comandante della Legione Carabinieri “Lazio”, al Maresciallo Maggiore Corrado GRAVINA, al Maresciallo Ordinario Maurizio RICCI, al Brigadiere Capo Qualifica Speciale Claudio BATTISTI, al Brigadiere Raffaele IANNONE, al Vice Brigadiere Gloria CARAVAGGIO, all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Christian RISO, all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Luciano DE SANTIS e al Carabiniere Scelto Andrea PETRONCARI, per aver condotto un’indagine che ha permesso di smantellare una rete di spaccio di droga tra le province di Viterbo e Grosseto, con il sequestro di oltre due chili di sostanze stupefacenti, l’arresto in flagranza di 15 persone, la denuncia a piede libero di ulteriori 26 e l’esecuzione di 13 provvedimenti cautelari;
– Encomio semplice del Comandante della Legione Carabinieri “Lazio”, al Luogotenente Carica Speciale Adriano MARZI, al Maresciallo Ordinario Martino Simone NUCCI, all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Daniele SARDO e al Carabiniere Rosita D’ANTUONO, per aver svolto con professionalità, acume investigativo e dedizione, un’indagine che ha permesso di identificare il responsabile di omicidio stradale ai danni di un 78enne;
– Lettera di plauso del Comandante della Legione Carabinieri “Lazio”, al Brigadiere Adolfo CENTONZE, al Vice Brigadiere Salvatore CALIGIORE, all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Massimo FIORENTINI, addetti alla Centrale Operativa e al Nucleo Radiomobile della Compagnia di Civita Castellana, per l’iniziativa e la professionalità dimostrate nel soccorrere un uomo che aveva manifestato intenti suicidi nei pressi di un giardino pubblico;
– Lettera di plauso del Comandante della Legione Carabinieri “Lazio”, al Maresciallo Ordinario Carmine TARANTINO e all’Appuntato Alessandro NARDUZZI, addetti alla Stazione di Vignanello, per aver salvato, con spirito d’iniziativa e abnegazione, un uomo che minacciava di suicidarsi gettandosi da un’altezza di circa dieci metri;
– Lettera di plauso del Comandante della Legione Carabinieri “Lazio”, al Luogotenente Carica Speciale Sandro LO GIUDICE e all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Giuseppe CUSCITO, rispettivamente Comandante e addetto alla Stazione di Soriano nel Cimino, per l’iniziativa e la generosa abnegazione dimostrate nel soccorrere un 76enne rimasto coinvolto in un incendio in un’area rurale.
La cerimonia si è conclusa sul prato del Campo Sportivo, con cittadini e bambini che hanno potuto visitare, in un clima di festa e condivisione, un’esposizione di alcuni tra i veicoli attualmente in uso ai reparti del Comando Provinciale e del Gruppo Carabinieri Forestale di Viterbo, oltre un esemplare storico di “Alfa 75” acquistato e restaurato con passione dal figlio di un carabiniere in congedo che ha prestato servizio proprio al Nucleo Radiomobile di Viterbo, e gli stand espositivi dei Carabinieri Forestali del Reparto Biodiversità di L’Aquila, con materiale illustrativo e divulgativo, laboratori e attività didattiche relative alla tutela e gestione della biodiversità, del Nucleo Radiomobile, con etilometro e kit per simulare gli effetti psicofisici dell’assunzione di alcool e sostanze stupefacenti, del Nucleo Investigativo, con materiale per sopralluogo e repertamento sulla scena del crimine, dell’Associazione Nazionale Carabinieri con alcune uniformi storiche e dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Nucleo Protezione Civile con un automezzo in dotazione.






