Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – La stagione estiva a Tarquinia Lido si apre con una decisione che sta sollevando polemiche. L’amministrazione comunale ha, infatti, scelto di ridurre drasticamente lo spazio della spiaggia libera prospiciente a viale porto Clementino. Questa decisione colpisce al cuore uno dei tratti di costa più amati e frequentati della zona.
Tarquinia – Lo stretto corridoio di spiaggia libera al lido
Quel lembo di sabbia ha sempre rappresentato un punto di riferimento strategico. Situato in uno degli ingressi principali del lido, garantiva un accesso immediato e democratico al mare. Oggi la realtà è profondamente cambiata. Al posto del tratto libero, i cittadini si trovano davanti a uno stretto camminamento che conduce al bagnasciuga. Per poter posizionare piantare un ombrellone, le persone sono costrette a camminare sulla sabbia per altri 150 o 200 metri.
Questa novità logistica si traduce in un percorso a ostacoli per le famiglie. Trasportare ombrelloni, sdraio e borse frigo sotto il sole diventa un’impresa faticosa ed ingiusta. La scelta penalizza chi non vuole o semplicemente non può affrontare le spese extra budget di uno stabilimento privato. Il mare rischia così di trasformarsi in un privilegio, a tutto vantaggio dei balneari e delle attività ristorative limitrofe, che vedono aumentare le proprie possibilità di profitto a discapito della collettività.
Con approccio assolutamente costruttivo e senza voler favorire inutili e strumentali dibattiti di carattere politico, va evidenziato che il vero paradosso risiede nella firma di questo provvedimento. La decisione arriva infatti da un’amministrazione comunale di centrosinistra, uno schieramento che dovrebbe fare della tutela dei beni pubblici e dell’equità sociale la propria bandiera identitaria. Limitare la sosta libera contrasta apertamente con questi valori, lasciando l’amaro in bocca alla comunità.
L’auspicio è che questa misura sia soltanto un esperimento e quindi una parentesi temporanea. Luglio è ormai alle porte: la speranza condivisa è che la giunta sappia ascoltare il malumore dei cittadini, torni sui propri passi e restituisca la spiaggia libera a chi la vuole vivere da sempre.
Francesco Lattanzi
Anche tu redattore – le segnalazioni dei lettori
Chiediamo a tutti i lettori di segnalare ogni situazione interessante giornalisticamente.
Un ingorgo nel traffico, una festa, una sagra, un incidente, un incendio o qualsiasi situazione che secondo voi merita attenzione a Viterbo e in tutta la Tuscia. Basta azionare il telefonino, fotografare e scrivere due righe con nome e cognome inviandole alla redazione, specificando se si vuole essere citati nell’articolo e/o come autori delle foto, e far riferimento all’iniziativa “Anche tu redattore”. In ogni caso va inserito un proprio contatto telefonico (preferibilmente cellulare) che, ovviamente, non sarà reso pubblico. Le foto e i video devono essere realizzate da chi fa la segnalazione. Nelle segnalazioni non vanno citati altri organi di stampa e tirate in ballo terze parti. Alcuni tipi di segnalazione, per chiari motivi legali e giornalistici, non possono essere pubblicate senza firma esplicita con nome e cognome. Tusciaweb si riserva di pubblicare o meno a propria assoluta discrezione le segnalazioni.
Insieme potremo fare un giornale sempre più efficace e potente al servizio dei cittadini della Tuscia. I materiali inviati non vengono restituiti e divengono di proprietà della testata.
Tutti i materiali inviati alla redazione, attraverso qualsiasi forma e modalità, si intendono utilizzabili in ogni forma e modo e pubblicabili. I materiali non vengono restituiti. Le foto verranno marchiate con “Tusciaweb copyright”. Le foto non devono essere coperte da copyright.
Tusciaweb non ha nessun obbligo di pubblicazione.
Tusciaweb è a disposizione per chiarimenti e precisazioni da parte di terzi.
Puoi inviare foto, video e segnalazioni contemporaneamente a redazione@tusciaweb.it e redazione.tusciaweb@gmail.com. In questo caso i testi vanno inviati in allegato in word.
Puoi anche usare WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo.
